Attenzione
Torna in libertà e riprende il lavoro l’ingegner Gaddi
Revocato l’arresto del direttore generale della Provincia Il presidente Baccelli: «Sapevo che si sarebbe chiarito tutto»
LUCCA. Torna libero - e riprende il suo posto di lavoro di direttore generale della Provincia - l’ingegner Riccardo Gaddi che a giugno era stato arrestato (era ai domiciliari) nell’ambito dell’inchiesta “Untouchables” sull'aggiudicazione degli appalti a Pistoia e provincia. Lo ha stabilito il Tribunale del Riesame di Firenze che ha accolto la richiesta presentata da Gaddi e ha revocato la misura cautelare degli arresti domiciliari senza applicazione di altra misura per insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza.
Un mese fa erano state emesse 23 ordinanze di custodia cautelare, 11 in carcere e 12 ai domiciliari. Gaddi a partire dal 2010, stando all'accusa, faceva parte, come componente, della commissione aggiudicatrice di alcune gare bandite dal consorzio di bonifica del Padule di Fucecchio. Nel mirino della magistratura era finita quella del 20 ottobre 2011 per interventi strutturali sul torrente Pescia di Collodi nel tratto tra il Ponte alla Ralla a Ponte ai Pini nel comune di Altopascio. Una gara aperta secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa che si aggiudicò la ditta Leopoldo Rosi spa per un milione e mezzo. Il socio di maggioranza dell'impresa edile è Giordano Rosi e la commissione giudicatrice era composta da Franco Fambrini, il direttore del consorzio di bonifica e dagli ingegneri Riccardo Gaddi e Delfo Valori (quest'ultimo non è indagato). Per gli inquirenti - che hanno utilizzato intercettazioni telefoniche e ambientali - quell'appalto era «aggiustato». Ora però lo scenario cambia.
«Sono felice -dice il presidente della Provincia Stefano Baccelli- sul piano umano e personale. Fin dal primo momento ho manifestato piena fiducia nella magistratura e la convinzione che tutto si sarebbe chiarito in tempi brevi. Questa ordinanza di scarcerazione conferma il mio auspicio iniziale».
Decaduta la misura cautelare, vengono meno i motivi della sospensione obbligatoria dal servizio e l'ingegner Riccardo Gaddi è a tutti gli effetti reintegrato nel ruolo di direttore generale della Provincia di Lucca.
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