Sicurezza
Martedì il vertice per riportare serenità nel Pd
CAPANNORI. Un incontro a tre per cercare di risolvere la crisi che affligge il Pd di Capannori. Si terrà martedì e vedrà seduti attorno ad un tavolo il responsabile regionale per gli enti locali...
CAPANNORI. Un incontro a tre per cercare di risolvere la crisi che affligge il Pd di Capannori. Si terrà martedì e vedrà seduti attorno ad un tavolo il responsabile regionale per gli enti locali Stefano Bruzzesi, il segretario provinciale Patrizio Andreuccetti (nella foto) e il sindaco Giorgio Del Ghingaro. Ad annunciarlo è stato proprio Andreuccetti, in una conferenza stampa che ha avuto come oggetto l’affaire Pd di Capannori. Il primo cittadino, a causa di un cambio di residenza, chiede l’iscrizione al circolo del capoluogo, ovvero dove è sindaco, ma la tessera non arriva. Nell’autunno scorso Andreuccetti interviene una prima volta e invita il coordinatore del circolo, Paolo Giangrandi, a provvedere al più presto, ma la situazione si ingarbuglia ancor di più, fino ad arrivare ad alcune settimane fa: un Del Ghingaro furioso chiede la testa di Giangrandi. La tessera, a quel punto, arriva, ma non viene consegnata al primo cittadino di persona, particolare che fa arrabbiare il sindaco ancora di più. «Giangrandi ha sbagliato, gliel’ho detto chiaro e tondo – dice Andreuccetti – Qui, però, andiamo oltre la questione della tessera. Qui c’è un partito diviso in due fazioni e questa è una situazione inaccettabile, che deve essere affrontata con calma. Invito tutti a mettere da parte le questioni personali. Giangrandi è comunque stato riconfermato dal suo circolo, dunque sulla sua posizione non mi esprimo. Col senno di poi, posso dire che tutti avrebbero dovuto parlarsi di più e, soprattutto, prima di arrivare a questo punto. Il congresso a settembre? Alcuni lo hanno chiesto e può anche essere una soluzione, a patto che prima, però, si faccia un percorso politico aperto, capace di rasserenare gli animi e quindi di creare le condizione per un confronto democratico basato sui programmi e non sulla lotta fratricida tra persone».
Situazione da risolvere al più presto anche per Stefano Bruzzesi. «Ho parlato sia con Andreuccetti che con Del Ghingaro – spiega – e li incontrerò martedì. La questione ha due aspetti: quello amministrativo (con due frange dello stesso schieramento al governo che si scontrano ormai da tempo, ndr) e quello relativo al tesseramento del primo cittadino. Sul secondo punto, non ci sono dubbi: la tessera deve essere rilasciata, lo dice lo statuto. Sul primo, ovvero lo scontro dovuto a mancanza di dialettica, dico che non possono esserci due Pd. Deve essere trovata una soluzione. Questa situazione si trascina ormai da troppo tempo. Questa non è la prima volta che devo intervenire a Capannori».
Parla anche il segretario comunale del Pd, Angelo Fruzzetti. «Il segretario ha aperto un confronto con tutti i componenti del partito e quindi anche con gli autosospesi, con alcuni incontri personali e in assemblea, per rilanciare il Pd nel segno dell’unità. Ho invitato gli autosospesi a partecipare agli ultimi passaggi, ma senza risultato. Non per questo il Pd non deve essere considerato un partito estraneo all’azione amministrativa. Il Partito democratico è “un partito di governo” e l’assemblea ha ribadito il suo pieno sostegno all’amministrazione, ponendo alcune questioni che dovranno essere oggetto del chiarimento politico. Invito tutto ad essere parte attiva nel rilancio della nostra azione, dopo il chiarimento politico. Quella stagione politica che pretendeva di poter prendere decisioni senza la partecipazione di tutti è ormai finita».
Arianna Bottari
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