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Centri impiego, 63mila avviamenti al lavoro

Centri impiego, 63mila avviamenti al lavoro

Positivo il bilancio del 2011 ma ora c’è preoccupazione per le previsioni sulla disoccupazione

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LUCCA. Sono oltre 63mila le persone avviate al lavoro nell’anno 2011 dai tre centri per l’impiego della Provincia. Un dato soddisfacente se confrontato con quello dell’anno precedente e che lascia emergere un incremento di 1.195 unità.

Sono però le donne, soprattutto quelle delle fasce di età comprese fra 36-50 anni e 26-36, a registrare il maggior numero di assunzioni, prendendo in considerazione non solo i dati relativi agli italiani,ma anche quelli degli extracomunitari. Questi ultimi sono stati infatti 3.385, di cui 2.110 femmine e 1.275 maschi, secondo i dati del 2011 che risultano essere di poco superiori a quelli del 2010. Le tipologie di contratto sono state le più disparate: dal tempo indeterminato a quello determinato, dall’apprendistato alla collaborazione fino ai tirocini, nonostante che, in quest’ultimo caso, ha spiegato il responsabile del centro per l’impiego di Lucca «si sia verificato un notevole calo dal 2010 al 2011 dovuto ad un momento di incertezza.

Il 12 agosto 2011, infatti, in uno dei decreti Salva Italia, era stato varato un articolo in cui si conferiva la possibilità di stage e tirocini soltanto a chi avesse conseguito il titolo di studio entro i 12 mesi dalla domanda. Solo qualche mese dopo, con una legge regionale, abbiamo potuto riprendere il normale svolgimento».

Quello che preoccupa è invece la previsione statistica sulle iscrizioni allo stato di disoccupazione negli anni 2012-2013 che, tenendo conto della condizione di crisi di molte aziende e dei molti lavoratori che oggi usufruiscono della cassa integrazione, induce a prevedere un incremento notevole. Per adesso, comunque, dal 2010 al 2011, il dato generale delle iscrizioni si è mantenuto stabile. A fronte di questo però, le liste di disoccupazione dei soggetti provenienti da paesi a forte flusso migratorio, sono invece aumentate considerevolmente, passando dalle 1.994 unità del 2010 alle 2.862 del 2011.

Vengono inoltre confermate le difficoltà del 2010 sulla cessazione dei rapporti di lavoro per le donne che risultano penalizzate anche nel caso di cittadine non italiane. Queste sono infatti ben 16.756, contro i 7.825 uomini, ma il totale è comunque inferiore a quello del 2010.

Con soddisfazione, Baccelli annuncia invece che Lucca ricopre il primo posto in Toscana per il collocamento dei disabili «Si tratta di un procedimento obbligatorio stando a quanto stabilisce la legge, ma non appena sono stato nominato, sono rimasto sorpreso nel constatare che anche alcuni enti pubblici non rispettassero questo provvedimento. Grazie al lavoro svolto con la collaborazione dell’Asl, Lucca ha superato, con le 135 assunzioni dei diversamente abili, Firenze e Arezzo, ponendosi come esempio per tutte le altre città toscane». (f.b.)

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