La manifestazione
A luglio negozi sempre aperti
Altopascio, ancora braccio di ferro con la Regione Toscana Unica eccezione per S. Jacopo: saracinesche giù alle 13
ALTOPASCIO. Piena libertà di apertura per gli esercizi commerciali altopascesi, con l’eccezione della giornata del patrono, San Jacopo. Quel giorno, il 25 luglio, i negozi dovranno chiudere obbligatoriamente alle 13.
Per il resto continua la battaglia del comune di Altopascio alla politica regionale sugli esercizi commerciali, che si contrappone a quella nazionale.
Infatti, come era accaduto nei mesi precedenti, tutti gli esercizi commerciali del territorio comunale altopascese avranno la possibilità di rimanere aperti la domenica e i festivi per tutto il mese di luglio, ad eccezione del giorno di San Jacopo, durante il quale tutti dovranno rispettare la chiusura.
Tutto questo è stabilito da una ordinanza firmata dal sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti, che prende atto della situazione di incertezza sulla materia.
«Insieme al doveroso e importante rispetto per il patrono San Jacopo e le tradizionali cerimonie della comunità religiosa altopascese in questa giornata, procediamo a colpi di ordinanze mensili, in attesa di varare la consueta ordinanza annuale, per assecondare le esigenze dei commercianti e perché da sempre siamo convinti – spiega Marchetti - della opportunità di liberalizzare gli orari, per permettere a chi vuole lavorare di poterlo fare. Siamo dunque in linea con le volontà del Governo e siamo sorpresi dall’atteggiamento della Regione Toscana, che continua ostinatamente a contrapporsi alla legge nazionale, non sappiamo bene in base a quale valutazioni».
Infatti, come spiega l’ufficio Suap del comune di Altopascio, l’articolo 3 del decreto legge del 4 luglio 2006 numero 223 e, in particolare la lettera d-bis dispone la completa liberalizzazione degli orari di apertura e chiusura, dell’obbligo di chiusura settimanale, festiva e infrasettimanale degli esercizi che svolgono attività commerciale di somministrazione di alimenti e bevande.
La Regione Toscana con la legge del 27 dicembre 2011 in due articoli ha sostanzialmente lasciato immutata la precedente disciplina prevedendo la chiusura domenicale e festiva degli esercizi commerciali salvo che per comprovate necessità tecniche, per rilevanti esigenze di servizio alla collettività o per ragioni di pubblica utilità.
Per le quali, previa concertazione con le associazioni o organizzazioni di categoria, è possibile derogare all'obbligo di chiusura.
La Regione afferma che essendo la legge regionale entrata in vigore successivamente al decreto-legge 201/2011 e alla legge di conversione . 214/2011, in Toscana trova applicazione la legge regionale. Per il sindaco di Altopascio la situazione non è quella prospettata dalla Regione Toscana e di conseguenza ogni mese vengono applicati questi criteri in ordinanze ad hoc.
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