Attenzione
Corse ridotte per i bus gli autisti protestano
LUCCA. Gli autisti di Clap sono sul piede di guerra. Non digeriscono l’affermazione del sindaco in merito ai 75mila euro mensili da tagliare sulle corse urbane. Perché questo provvedimento, spiega...
LUCCA. Gli autisti di Clap sono sul piede di guerra. Non digeriscono l’affermazione del sindaco in merito ai 75mila euro mensili da tagliare sulle corse urbane. Perché questo provvedimento, spiega Leonardo Andreozzi, Rsu della Filt Cgil, avrebbe una «ricaduta negativa, sia sulla comunità utente del servizio che sul personale impiegato: come minimo verrebbero tagliati venti posti di lavoro».
Secondo il sindacalista, che - con le Rsu delle altre sigle sindacali ha già chiesto un confronto con l’amministrazione comunale su questi temi e l’appuntamento è già stato fissato - il taglio di corse per l’equivalente dei 75mila euro «significherebbe che il trasporto urbano non potrebbe più chiamarsi così. Se una navetta invece di passare ogni venti minuti, passa ogni trenta oppure ogni ora, non si può più parlare di trasporto urbano».
Oltretutto, la prospettiva del taglio brucia a maggior ragione perché, commenta ancora Andreozzi, «eravamo stati rassicurati che non ci sarebbero stati cambiamenti fino alla nuova gara di appalto del servizio. Non dimentichiamo inoltre che i posti di lavoro dipendono anche dal numero di chilometri coperti dal servizio di trasporto urbano».
«Siamo stufi - continua il sindacalista - vogliamo essere informati quando l’amministrazione prende decisioni che ci riguardano», conclude Andreozzi.
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