La manifestazione
Sconti ovunque, aggirata la data dei saldi
Il via ufficiale è per sabato, ma ormai in tantissimi negozi le occasioni per risparmiare si moltiplicano
LUCCA. Sconti già ovunque, tanto che l’avvio dei saldi ufficiali per sabato prossimo perde significato. Ci vuol poco per rendersene conto. Basta passeggiare in Via Fillungo e circa venticinque negozi già espongono i cartelloni per segnalare prezzi ribassati e sorprese all’interno. Soltanto nel breve tratto da Via dei Borghi a Piazza San Frediano, ben cinque negozi segnalano offerte particolari. Ed è esattamente la metà dei negozi che insistono su quel tratto. Ma comunque è una proporzione che più o meno si ripete in tutto il centro storico e in parte in periferia.
“Strilli” in vetrina. Punti interrogativi, esclamativi, percentuali, frasi accattivanti: tutti stampati a caratteri cubitali sulle vetrine dei negozi. Incuriosiscono, richiamano ed invitano ad entrare, offrendo la possibilità di regalarsi quella borsa o quel paio di occhiali a cui avevamo rinunciato solo pochi mesi fa perché troppo cari per le nostre tasche. Con le formule più varie e disparate, da “occhio al prezzo” a “occasioni speciali” fino a “i prezzi vanno in ferie”, “special days” o “prezzi da urlo”, viene catturata l’attenzione dei passanti, nella speranza, forse, di recuperare le vendite di un anno, a detta di molti, non troppo proficuo. Un’occasione per chi vende e per chi compra e, i cartellini su cui spesso risaltano le percentuali da sottrarre alle cifre originali, appaiono decurtati un po’ ovunque.
Inutile aspettare il 7. Fra le liquidazioni e le vendite promozionali, consentite però solo su determinati prodotti, a poco serve, ormai, aspettare il 7e luglio. Sconti per tutti i portafogli, quindi, dal 20 al 50 % per alcuni capi di abbigliamento, per arrivare al 60% sulle montature degli occhiali fino agli articoli per la casa e molto altro. Ma c’è anche chi sceglie di utilizzare alternative, come quella del 3x2, o chi stabilisce prezzi fissi convenienti per l’acquisto di due capi a scelta. C’è, infine, anche chi adotta la strategia del ritiro dell’usato, assicurando uno sconto di venti euro sull’ acquisto di un articolo nel punto vendita.
Avvisi anche a casa. Non solo. Alcuni, preferiscono scegliere i propri clienti dai loro archivi e avvisarli attraverso l’invio di e-mail o lettere, forse per riservare loro la prima scrematura, o tramite sms da esibire, come prova, al momento dell’acquisto. I più discreti, concedono, invece, il ribasso solo al momento dello scontrino, senza pubblicizzarlo in anticipo.
Colpa della crisi? Cambiano le modalità, quindi, ma non il risultato, emblematico di un momento di crisi. «In una fase di difficoltà come quella che il nostro paese sta attraversando – afferma Emanuele Pasquini, direttore di Confesercenti – le vendite promozionali sono all’ordine del giorno e i cartelloni che le pubblicizzano risultano un modo per le attività di segnalare la loro particolare attenzione ai prezzi. Per quanto ci riguarda consigliamo di aspettare la data stabilita per l’inizio dei saldi, anche al fine di dare un valore significativo e un esito soddisfacente a questo periodo. Da anni, all’ordine del giorno da parte delle categorie del settore moda, c’è inoltre la proposta di posticipare la data di avvio dei saldi, giudicata troppo a ridosso dell’inizio della stagione, ma il progetto viene, ogni volta, scavalcato dalla liberalizzazione delle vendite promozionali». Ma la data dei saldi resta. Tuttavia, anche se la realtà è questa, la legge parla chiaro. Spiegano lo stesso Emanuele Pasquini e il direttore di Confcommercio, Rodolfo Pasquini, che «offerte sono consentite durante tutto l’anno, ad eccezione dei trenta giorni precedenti la data concordata per i saldi, durante i quali sono consentiti solo i casi speciali di ristrutturazione dell’attività o cessazione della stessa, previa apposita domanda, per fare sconti o liquidazioni». Chiunque evade queste normative, precisano, «è dunque sanzionabile». Multe salate, che arrivano a toccare anche i mille euro.
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