Attenzione
Cento aspiranti camerieri si presentano in 4 giorni
Il gestore di un bar in piazza Anfiteatro ha offerto lavoro tramite Il Tirreno Risposta immediata: un fiume di domande. Ma i due posti sono stati coperti
LUCCA. Cento curricula di altrettanti aspiranti camerieri in quattro giorni. Tanti ne ha ricevuti Giuseppe Riefolo, titolare di un bar che ha aperto i battenti poche settimane fa in piazza Anfiteatro. Si chiama La Brusketta. Il gestore, da prima di aprire il locale, aveva cominciato la sua ricerca di personale. Richiedeva che fosse qualificato: i requisiti erano di avere dimestichezza con il servizio al tavolo e la buona conoscenza della lingua inglese, visto che il centro storico è molto popolato di turisti.
Dopo settimane di ricerca, il risultato era inesistente: zero. Candidati se ne erano presentati, ma nessuno era idoneo, soprattutto perché non conosceva la lingua straniera.
Riefolo ha raccontato la sua ricerca disperata al Tirreno. Del suo caso abbiamo parlato sulle nostre cronache del primo luglio. Dal giorno successivo, spiega adesso il titolare del bar, i candidati si sono presentati a flusso ininterrotto.
«Già il giorno dopo l’uscita dell’articolo - racconta - sono cominciati ad arrivare aspiranti camerieri con il curriculum in mano. Persone delle tipologie più svariate: giovani sia italiani che stranieri, anche padri di famiglia che si sono raccomandati affinché potessi dare loro un lavoro, se non come cameriere anche come lavapiatti, bastava lavorare. Tanti hanno affermato di sapere l’inglese e quando ho chiesto loro di sostenere un colloquio in lingua se ne sono andati. Anche stamani (ieri mattina, ndr) ho ricevuto altri due curricula».
Ma i due posti liberi nel frattempo sono stati occupati, da giovani che avevano letto la sua intervista. Sono stati assunti un ragazzo di 24 anni diplomato all’istituto alberghiero e una ragazza di 27 con una buona esperienza nella ristorazione. Entrambi parlano inglese. «Conservo tutti i curricula in un fascicolo - dice Riefolo -; non ho creduto ai miei occhi vedendone arrivare così tanti».
Manuel Gemignani, 27 anni, Montecarlo, diploma di ragioniere e perito informatico, è uno degli aspiranti camerieri per il quale il sogno di un lavoro è svanito. Lui, racconta, si è recato a portare il suo curriculum martedì pomeriggio, ma ormai i posti non c’erano più. E, anzi, lamenta di non essere stato preso adeguatamente in considerazione.
La sua storia è quella di tanti giovani alle prese con la ricerca di un lavoro. «Passo le mie giornate su internet consultando i siti che offrono lavoro e portando il mio curriculum in giro. Ma non si trova niente. In passato, ho lavorato per due anni in un supermercato che è fallito. Devo ancora avere 7mila euro. Ho fatto altri lavori a termine, per due tre mesi non di più».
Manuel racconta di essere incappato, nelle sue ricerche di lavoro sul web, in una società che si presentava come collaboratore di una grande società di servizi, per conto della quale diceva di sbrigare procedure burocratiche e invece era abusiva. A quell’annuncio avevano risposto sia Manuel che la sua ragazza. «Né io nè lei - racconta scoraggiato il giovane - siamo riusciti a trovare un lavoro che dia sicurezza. E non è che cerco un’occupazione solo nell’ambito per il quale ho studiato. Sono disposto ad accettare qualsiasi impiego. Negli annunci si richiedono spesso giovani con esperienza, ma noi giovani siamo impossibilitati a farla».
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