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Lucca

Se il Tar annulla, si va a un nuovo bando

Se il Tar annulla, si va a un nuovo bando

In attesa della sentenza di merito sul contenzioso, si apre una fase di incertezza per l’amministrazione

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LUCCA. Rischio di andare a una nuova gara se il Tar accoglierà il ricorso pendente sull’appalto (da 7,5 milioni di euro in tre anni) per la gestione delle multe elevate dal comando di polizia municipale.

L’ipotesi è contemplata nella relazione consegnata all’amministrazione comunale sulla gestione del servizio. Fra i motivi portati a giustificazione del ricorso frequente alla proroga del servizio, nelle more del nuovo appalto, c’è proprio il contenzioso sollevato da una società che, per mancanza di requisiti, non ha partecipato al bando. La società in questione ha sollevato dubbi sulla legittimità dei requisiti richiesti per la partecipazione alla gara e ora il Tar si deve pronunciare sulla fondatezza di questo reclamo.

In attesa della sentenza di merito, l’ufficio legale del Comune ha ritenuto opportuno - in via di autotutela - di procedere con l’aggiudicazione solo provvisoria e non anche definitiva di questa gara. Si legge, infatti, nella relazione: «La necessità di rimandare l’aggiudicazione definitiva, ad opinione del legale è legata all’esigenza di evitare un possibile giudizio di inottemperanza nei confronti del Comune, in caso di pronuncia negativa di merito del Tar (se il ricorso, insomma, venisse respinto, ndr). Agli esiti della pronuncia, se favorevole, l’amministrazione potrà adottare gli atti per l’aggiudicazione definitiva e stipulare il contratto. In caso diverso si dovrà procedere a una nuova gara». Oppure potrà valutare se convenga garantire il servizio direttamente, senza nuovi appalti.

Nell’attesa, però, il servizio viene garantito a prezzi assai più alti di quelli ottenuti con la gara non ancora conclusa. Tutte le proroghe, compresa quella in corso, infatti, prevedono che il Comune paghi 5,957 euro per ogni verbale gestito (ma non spedito) dalla ditta incaricata del servizio; con la gara - in fase di aggiudicazione - inevece, il costo di gestione di ciascun atto è di 3,617 euro: più di due euro in meno. La cifra maggiorata, fra l’altro, sarà applicata anche nel caso in cui il Comune, pur di fronte a una sentenza favorevole del Tar, dovesse ricorrere una proroga ulteriore,se non riuscisse a sottoscrivere il contratto con Maggioli entro il 31 luglio. Da capire, infine, che cosa succederà se Maggioli dovesse impugnare al Consiglio di Stato una sentenza eventualmente sfavorevole del Tar.(i.b.)

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