Proteste
Rischia di pagare l’auto due volte
Salone non versa i soldi alla concessionaria che chiama in causa il compratore
LUCCA. Adesso rischiano di dovere pagare le auto una seconda volta. E’ una brutta storia quella che vede protagonisti - loro malgrado - una serie di cittadini lucchesi che negli ultimi mesi hanno acquistato la macchina presso un salone multimarche.
I titolari dell’attività, in difficoltà economica, dopo aver riscosso quanto dovuto, spesso anche attraverso finanziamenti con società di credito al consumo, non avrebbero saldato il debito con le concessionarie che avevano fornito i veicoli. E quest’ultime stando inviando lettere intestate non solo al salone che anche al compratore dell’auto, per richiedere il pagamento della macchina: con un termine perentorio, 7 giorn i, minacciando un’azione lefale.
Una vicenda paradossale per chi quell’auto l’ha comprata, ha versato un anticipo e sta pagando, con addebito sul conto corrente, le rate del finanziamento.
«Ieri mattina - racconta una delle persone coinvolte in questa storia - ho ricevuto una lettera da una concessionaria che non avevo mai sentito nominare. Mi chiede di pagare con urgenza l’auto, una cifra oltretutto superiore a quella da me concordata con il venditore e già versata. Non riesco proprio a capire che cosa è successo, io non ho firmato alcun contratto, alcun documento con questa concessionaria e non mi va di trovarmi invischiato in questa vicenda. E’ davvero assurdo sentirmi chiedere di pagare un’altra volta la macchina, come se non bastassero i sacrifici che uno ha fatto e sta facendo per far fronte al finanziamento».
Ricevuta la raccomandata, il malcapitato ha già contattato il suo legale che ha cercato di capire che cosa fosse successo ed è così venuta alla luce questa situazione di presunti mancati versamenti del denaro incassato.
Diversi i casi segnalati. Come quello di un professionista che si è rivolto al salone per acquistare un’auto prestigiosa dando in parziale permuta una vettura tedesca presa in leasing. Vettura che è poi stata trattata e comprata da un altro cliente, che ha pagato parzialmente in contanti e poi con un finanziamento.
Quando ci sono state alcune difficoltà e ritardi nella consegna del veicolo, l’ignaro cliente si è rivolto al Pra, ha effettuato una visura e ha scoperto che l’auto era in leasing, di un’agenzia di Cuneo.
E anche il precedente proprietario si è reso conto che le rate continuavano a essergli addebitate, nonostante avesse dato il veicolo in permuta.
La vicenda rischia adesso si avere altri strascichi.
Ancora non si capisce bene quante possano essere le persone coinvolte e se anche altre concessionarie avvieranno la stessa azione, nel caso in cui non abbiano ricevuto il pagamento delle vetture date al salone.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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