Il Tirreno

Lucca

Giovani, co-produzioni e tanta musica

di Flavia Barsotti
Giovani, co-produzioni e tanta musica

I progetti del nuovo consiglio del Giglio che punta anche alla trasformazione del teatro in una fondazione

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LUCCA. Trasformare il teatro del Giglio in fondazione. Creare una compagnia lirica stabile e avviare di nuovo un progetto di coproduzione con altri teatri, come ai tempi migliori. Ecco alcuni degli obiettivi del nuovo consiglio di amministrazione del teatro comunale che eredita una stagione già impostata, ma non un bilancio di previsione approvato. E questo sarà il primo adempimento da assolvere, ancora prima di pensare a come potenziare la stagione lirica, prestare attenzione alle produzioni contemporanee o aprire il teatro alle visite guidate per turisti.

L’impresa, comunque, non sembra scoraggiare il cda presieduto dal commercialista Paolo Scacchiotti che, senza mezzi termini, annuncia di volere per il teatro un direttore artistico presente a Lucca. Più di quanto non sia stato - lascia intendere - Julian Kovatchev o Mariano Anagni (che ha un incarico per la prosa). Riorganizzazioni a parte, il sindaco, Alessandro Tambellini, spiega che la «volontà dell’amministrazione è di fare del teatro il punto focale della vita culturale della città».

La fondazione. Si rispolvera il progetto di trasformare il Giglio da azienda speciale a fondazione, anche se non vengono precisati né i tempi dell’operazione né i possibili partner. Ma Tambellini conferma di essere pronto a discutere la questione nel dettaglio con i suoi collaboratori e il cda del teatro. «Abbiamo davanti il cammino da percorrere - dichiara Scacchiotti - ma abbiamo bisogno di tempo e della collaborazione di tutti».

Le co-produzioni. Si torna a parlare di co-produzioni e di recupero dei rapporti interrotti con molti teatri di tradizione. Invece - evidenzia Scacchiotti - proprio nelle co-produzioni sta la possibilità di ridurre i costi di allestimento, di tornare a guadagnare vendendo spettacoli originali, potenziare la lirica che non può essere ridotta a 2-3 recite per allestimento, con un cartellone limitato a meno di 10 serate l’anno. «Ci troviamo a ereditare una situazione dove molti contratti sono già stati firmati ed altrettanti impegni già decisi - spiega Scacchiotti - ma è nostro compito e interesse cercare di ricreare una serie di rapporti distrutti dalle precedenti gestioni. Abbiamo intenzione di lavorare con chi apprezza e condivide la nostra passione ed è per ritornare a collaborare con altri teatri che metteremo a disposizione la nostra struttura». Nessuna precisazione ulteriore, però, su eventuali rapporti con i teatri di Pisa e Livorno o con il festival Pucciniano.

I giovani. Saranno il nuovo target. «La nuova linea programmatica - conferma Linda Severi, appena nominata nel cda del Giglio - è di puntare sul rapporto con le scuole medie e superiori a indirizzo musicale e con il Boccherini, con una strategia, ancora in fase di perfezionamento, che consenta di realizzare una piccola opera lirica con i giovani». In questa ottica, l’obiettivo è anche di valorizzare anche gli artisti emergenti.

La compagnia stabile. Fra i progetti c'è quello di creare una compagnia lirica stabile, composta da giovani artisti, così da aumentare il numero degli spettacoli. E l’offerta anche per i turisti. Al riguardo si pensa a predisporre il cartellone con un anticipo di 2 o 3 anni «per permettere anche ai turisti, di programmare per tempo un soggiorno culturale», potendo contare sul fatto che Lucca ha dato i natali a Puccini, ma anche a Boccherini, Catalani e altri grandi compositori.

Non solo Giglio. Altro obiettivo è la creazione di una rete di teatri inserendo in un unico cartellone anche il S. Girolamo e il Nieri di Ponte a Moriano, magari più adatti a produzioni che richiamino un numero più basso di spettatori.

Direzione artistica. Poche parole per Kovatchev e Anagni che ancora sono legati al Giglio da un contratto. Solo la precisazione, da parte di Scacchiotti, che oltre alle competenze a un direttore artistico è richiesta la presenza a teatro.

Incognita La Pergola. In discussione il rapporto con la Pergola legata al Giglio da un accordo sottoscritto l’anno scorso. Tuttavia, il fatto che dal cda del teatro sia stato eliminato (senza preavviso) anche il direttore della Pergola, Marco Giorgetti, non facilita certo le relazioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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