Attenzione
Bus veloci e corsie preferenziali
Mai più mezzi pubblici vuoti. Tambellini: senza riorganizzare si spendono 75mila euro in più al mese
LUCCA. Mai più bus vuoti. E lenti come lumache. In altri termini, inutili e costosi.
Il trasporto pubblico del prossimo futuro dice addio al vecchio per intraprendere un viaggio tutto nuovo, basato sui binari dell'efficienza, dell'efficacia e del risparmio. Con l'ambizione non solo di non lasciare a piedi nessuno, ma anche di conquistare sempre più utenti.
E' questo lo scenario che si prospetta sul territorio provinciale con la riforma regionale del trasporto pubblico, destinato a passare sotto a un unico gestore toscano.
A presentare le novità l'assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao insieme con Stefano Baccelli, presidente della Provincia, l'assessore provinciale Luigi Rovai, il sindaco Alessandro Tambellini e il suo assessore Francesca Pierotti.
La riforma – assicurano gli amministratori – non mieterà vittime, facendo tagli indiscriminati nelle corse. Ci saranno cambiamenti, non tagli, tanto che «in tutte le città – promette Ceccobao – la rete dei servizi rimarrà pressoché pari all'attuale: 100 milioni di chilometri contro gli odierni 105».
I cambiamenti si chiameranno, anche in provincia, servizi flessibili e a chiamata, biglietto unico, nuovi bus, linee extraurbane sicure nelle fasce orarie utilizzate dagli studenti e dai pendolari e in quelle a forte utilizzo, corsie preferenziali.
«Tutto con l'obiettivo – sono le parole del sindaco Tambellini per quanto riguarda il Comune capoluogo - di garantire da una parte un trasporto pubblico efficiente ed efficace e dall'altra una gestione oculata. Voglio solo ricordare che il Comune fino a oggi non ha mai dato corso ad una riorganizzazione: questo ha comportato una spesa di 75mila euro in più al mese. Non ce lo possiamo più permettere. Non ci possiamo più permettere bus vuoti. Il trasporto pubblico va salvato, ma dobbiamo cambiare», sottolinea il primo cittadino.
Per affrontare una partita così importante, il Comune sta preparando un progetto che indicherà nei dettagli come verrà rimodulato il servizio.
Entro settembre sarà pronto, assicurano Tambellini e l'assessore Pierotti.
«Un progetto – spiega il sindaco – non facile perché il territorio lucchese è articolato e complesso, senza una grande periferia che attira flussi importanti, ma con tante piccole periferie e frazioni».
Il Comune avrà a disposizione fondi per circa 5 milioni di euro, cioè il 30 per cento in meno rispetto agli stanziamenti degli anni precedenti.
Per la Provincia, invece, le risorse disponibili ammontano a poco più di 9 milioni. L'amministrazione di Palazzo Ducale, peraltro, dal 2010 al 2011 aveva già operato una razionalizzazione dei servizi tagliando sulle linee del territorio provinciale oltre un milione di chilometri.
Tagli che, in quel caso, avevano già dato una bella sforbiciata a tutte quelle corse a zero utenti destinate a diventare soltanto un ricordo dei tempi passati.
Per il territorio provinciale le novità passeranno principalmente dall'integrazione tra i servizi urbani delle città più importanti e quelli degli altri comuni, con una particolare attenzione al collegamento con gli ospedali (Versilia da una parte e il nuovo nosocomio in costruzione a San Filippo a Lucca).
Per questo non è esclusa la realizzazione di corsie preferenziali per autobus che avranno impianti a chiamata per i semafori, in modo da velocizzare il transito dei servizi pubblici e renderli competitivi rispetto al mezzo privato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
