Finanza
Tariffe fra 15 e 30 euro per visionare le pratiche
LUCCA. Una soluzione intermedia, fra quello che si pagava fino a marzo e la gabella introdotta in primavera dall’ex direttore generale del Comune. Stamani la giunta affronterà anche la questione del...
LUCCA. Una soluzione intermedia, fra quello che si pagava fino a marzo e la gabella introdotta in primavera dall’ex direttore generale del Comune. Stamani la giunta affronterà anche la questione del diritto di “visione” richiesto a geometri, architetti, ingegneri per consultare gli atti conservati negli archivi del settore edilizia e del Suap, lo sportello unico per le attività produttive.
L’idea è di arrivare a stabilire un obolo che oscilli, al massimo fra i 15 e i 30 euro, per la consultazione dei fascicoli, con tariffe leggermente più alte rispetto a quelle reclamate dai tecnici che hanno sollevato il problema. Per la precisione, la questione è stata sollevata con una lettera aperta all’amministrazione, firmata dal presidente dell’ordine degli architetti e dal presidente dell’ordine degli ingegneri preoccupati per le tariffe (fino a 65 euro) applicate dal Comune per prendere visione di atti e planimetrie conservati negli archivi, anche quando gli atti in questione si rivelano inutili per il lavoro del professionista che non ne richiede neppure una copia. «In effetti - conferma l’assessore alle finanze, Antonio Sichi - questi diritti di presa visione della documentazione sono troppo alti. Considerando il lavoro che la ricerca delle pratiche di archivio comporta per i dipendenti dell’edilizia e del Suap non è, però, sbagliato applicare una tariffa. A nostro avviso, la soluzione migliore potrebbe essere quella di una tariffa intermedia fra quella attuale e quella precedente».
Una soluzione - assicura Sichi - verrà trovata. Da qui la necessità di sottoporre il problema alla giunta che dovrà anche valutare la richiesta dei tecnici di pagare il diritto di presa visione solo nel caso in cui l’atto sia utile per le pratiche e sia necessario estrarne copia.
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