Sicurezza
Nomade incinta tenta un furto e viene presa con la complice
LUCCA. Volevano rubare in una villetta, ma sono state sorprese da un vicina che ha dato l’allarme al 113. Poco dopo la polizia ha arrestato due nomadi, la più grande incinta di 7 mesi. E’ successo a...
LUCCA. Volevano rubare in una villetta, ma sono state sorprese da un vicina che ha dato l’allarme al 113. Poco dopo la polizia ha arrestato due nomadi, la più grande incinta di 7 mesi. E’ successo a San Vito intorno alle 20,30. Una volante è intervenuta in via Papa Giovanni XXIII e il capopattuglia dell’ equipaggio che era nei pressi ha intuito che poteva essere al volta buona per incastrare i malviventi: ha allertato una seconda pattuglia per chiudere ogni via di fuga. L’intuizione è stata felice perché poco distante, in via Vecchia Pesciatina la seconda volante ha rintracciato due nomadi, Emina Marianovic 19enne residente a Chiari e di fatto senza fissa dimora, con precedenti per reati contro il patrimonio e una ragazzina rom che diceva di avere appena 11 anni. Sottoposte ad un sommario controllo sono state entrambe trovate in possesso di cacciaviti di grosse dimensioni e di “guanti da lavoro”. Gli agenti hanno appurato che poco distante, in via Papa Giovanni XXIII una abitazione presentava la persiana del bagno e quella della porta finestra del retro forzate, con alcune stecche rotte. Le due donne sono state portate in questura e la sedicente 11enne è stata condotta al pronto soccorso, dove lè stata sottoposta all’ esame radiografico per appurare l’ età: il sanitario ha certificato che la giovane aveva in realtà l’età di 14 anni e 6 mesi, e dunque essendo imputabile è stata denunciata alla Procura dei minori di Firenze per tentato furto aggravato in concorso e false generalità. Ora è nel centro di prima accoglienza di Firenze. Ieri il giudice Annarumma ha convalidato l’arresto della maggiorenne e avendo l’avvocato difensore chiesto i termini a difesa, ha aggiornato il dibattimento a mercoledì 4 luglio. La donna è stata scarcerata e sottoposta alla misura cautelare coercitiva del divieto di dimora in provincia di Lucca.
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