La manifestazione
Multe, risparmio senza ritardi nel bando
Pronta la relazione sulla gestione delle contravvenzioni: riducendo le proroghe il servizio sarebbe costato meno
LUCCA. La prima risposta è un numero. Sono cinque le persone che Maggioli spa utilizza per gestire e spedire le multe di Lucca. Cinque persone per un compenso - in dieci mesi - di 2,7 milioni di euro. La seconda è che, in effetti, la gara per appaltare il servizio di confezionamento e notifica delle contravvenzioni è stata bandita in ritardo. E da questo ritardo è discesa, poi, la lunga sequenza di proroghe costate al Comune - almeno stando agli atti a disposizione finora - più che se il servizio fosse stato appaltato alla scadenza naturale del contratto.
Dirigenti e funzionari consegnano al sindaco, Alessandro Tambellini, la relazione sui costi e le modalità di gestione del servizio di spedizione delle sanzioni al codice della strada e delle sanzioni amministrative di competenza del comando di polizia municipale. Non c’è neppure un giorno di ritardo nella presentazione del resoconto reclamato dall’amministrazione, dopo le segnalazioni del Tirreno sui 17 mesi di proroga del servizio, nelle more di una gara d’appalto non ancora conclusa. Il sindaco, però, non ha ancora analizzato nel dettaglio i contenuti. Conta di farlo stamani, nella riunione di giunta fissata per le 8.30. Prima del confronto con gli assessori, però, Palazzo Orsetti non rilascia dichiarazioni ufficiali. Assicura, comunque, che dopo il confronto nell’esecutivo, il documento sarà distribuito ai capigruppo consiliari, considerando anche che sulla questione pende un’interpellanza presentata da Piero Angelini, leader di Governare Lucca. E che il Pd aspetta proprio il resoconto sulla vicenda per formalizzare un esposto alla Corte dei conti.Il partito di maggioranza relativa, infatti, vuole capire se e quanto è costato di più alle casse pubbliche prorogare per 17 mesi il servizio, invece che appaltarlo alla scadenza naturale del contratto. O, al limite, entro i 180 giorni di proroga massima previsti nel contratto scaduto a febbraio dell’anno scorso.
Le cifre che risultano dagli atti di proroga, in effetti, fanno pensare che, se la gara fosse stata bandita nei termini, il Comune avrebbe risparmiato molto. E per due motivi: il primo è che i costi di proroga sono quelli del vecchio contratto, più alti di quelli messi a gara a settembre dell’anno scorso; il secondo è che il vincitore (in via provvisoria) della gara - ancora Maggioli in associazione temporanea di impresa con M.T. spa - ha applicato un ribasso consistente sulla base d’asta. In concreto, questo significa che invece di 2,5 milioni l’anno (importo a base d’asta) per la gestione di 163mila verbali, il Comune avrebbe speso molto meno. Di sicuro meno dei 2,7 milioni stanziati per garantire la gestione di almeno 150mila verbali fra settembre 2011 e luglio 2012.
Queste cifre e il fatto che Maggioli finora abbia utilizzato 5 persone per garantire questo servizio fanno scattare a palazzo Orsetti anche un’altra valutazione: la possibilità di effettuare il servizio direttamente. Certo c’è il problema (non indifferente) di un organico ridotto all’osso sia in municipio sia al comando di polizia municipale; ma 5 persone da reperire non sono molte, soprattutto se cercate fra quelle di esperienza nel settore delle sanzioni. Per questo una comparazione dei costi fra gestione diretta ed esterna è prevista.
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