Il Tirreno

Lucca

PROGETTO DA 330MILA EURO

Fondi europei per palazzo Ducale

Aria condizionata nel quartiere del trono per renderlo fruibile

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LUCCA. Aria condizionata nel quartiere di parata di Palazzo Ducale. In questi giorni, l’amministrazione provinciale formalizza alla Regione la richiesta di un contributo integrativo da 330mila euro per poter rendere fruibile, anche a scopi culturali, alcune delle stanze più belle dove all’inizio dell’Ottocento abitò Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone e duchessa di Lucca e Piombino.

«Quando è stato avviato da Andrea Tagliasacchi, precedente presidente della Provincia, il grande progetto di restauro e valorizzazione di palazzo Ducale - spiega Stefano Baccelli, presidente dell’amministrazione provinciale - non è stato possibile dotare di impianti di condizionamento il complesso. Questo ha reso impossibile, ad esempio, poter utilizzare le sale del quartiere del trono, che sarebbero indicate per ospitare concerti, musica e iniziative culturali varie. Di recente, però, abbiamo rilanciato questo progetto, con l’intento principale di render fruibile 12 mesi l’anno il palazzo». L’occasione deriva dalla possibilità di presentare domanda per risorse aggiunte a sostegno del progetto internazionale “Bonesprit”, dedicato alla valorizzazione dei luoghi napoleonici (e, in in generale, della famiglia Bonaparte). In prima battuta, questo progetto di cui la Provincia è capofila, ha già ottenuto un finanziamento comunitario di 1 milione e 365mila euro; ora, l’ente punta a ottenere risorse aggiuntive per installare l’impianto di climatizzazione delle sale del quartiere del trono a piano terra, al mezzanino e al primo, secondo e terzo piano. Non solo. Questo finanziamento aggiuntivo sul progetto Bonesprit servirà anche per effettuare «opere di miglioramento delle condizioni microclimatiche dell’atrio della palazzina Nottilini», sempre a palazzo Ducale.

«Questo - riprende Baccelli - è uno dei progetti resi possibili dalla creazione di un ufficio “Europa” all’interno della nostra pianta organica. Si tratta di un ufficio dedicato alla intercettazione di contributi comunitari avendo sempre bene in mente il programma di governo dell’amministrazione provinciale». In sostanza - evidenzia il presidente Baccelli - Palazzo Ducale ha un ufficio di progettazione e partecipazione ai bandi comunitari, inseguiti non a caso, ma sulla base di priorità individuate dall’amministrazione. «Al momento della costituzione di questo ufficio - conclude Baccelli - il mioappello è stato proprio questo: che ci fosse coerenza fra le priorità individuate dall’amministrazione provinciale e la progettazione realizzata per partecipare ai bandi per i fondi europei. E mi pare che finora questa linea sia stata rispettata».

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