Il dolore
Brunetta e Angela, cittadine affettive
SAN ROMANO. Grazie alla collaborazione fra il Comune e alcuni residenti affezionati all'iniziativa, sono state "intercettate" le prime presenze di famiglie di emigrati in visita questa estate. A...
SAN ROMANO. Grazie alla collaborazione fra il Comune e alcuni residenti affezionati all'iniziativa, sono state "intercettate" le prime presenze di famiglie di emigrati in visita questa estate. A loro verrà conferito l'attestato di cittadinanza affettiva nell’ambito del progetto Parco nel Mondo.
Brunetta e Angela Pardini lasciarono bambine il paese di Vibbiana nel 1954 per una nuova vita a Perth in Western Australia, mai dimenticando la propria identità e gli affetti familiari. Un grande attaccamento al territorio di origine che, in tanti anni di lontananza, ha fatto trasmettere loro a figli e nipoti curiosità e interesse per la Garfagnana.
Così dopo molti anni sono tornate in visita rispettivamente con la nipote Eliza Toohey e la figlia Teresa Tagliaferri, nate e residenti a Perth, ricevendo tutte insieme il riconoscimento del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano per il forte legame mantenuto nel corso del tempo con la famiglia di origine mantenuto vivo dai contatti e da qualche ritorno.
Per l'occasione hanno incontrato a palazzo Pelliccioni Marazzini il sindaco Pier Romano Mariani e lo staff Parco nel mondo, oltre a trenta parenti riuniti per festeggiare l'arrivo dei lontani familiari.
La giornata è stata anche l'occasione per proiettare alla comunità il nuovo prodotto del progetto, il documentario audiovisivo di Parco nel Mondo che sintetizza incontri, esperienze, iniziative e prospettive di sviluppo dei primi quattro anni della sua attività sul territorio nel parco nazionale e presso le numerose comunità di emigrati all'estero.
Le nuove cittadine affettive, sorprese dell'accoglienza e incuriosite dalle attività di Parco nel Mondo proprio a Perth si sono rese disponibili a promuoverne le iniziative in corso con le associazioni di riferimento. «Una grande soddisfazione – afferma il sindaco -. Sono solo alcune delle storie che vogliamo conoscere. La cittadinanza affettiva del Parco Nazionale, nella sua semplicità, è un gesto socialmente riconosciuto verso coloro che sono riusciti a trasmettere i valori e il significato di questa terra ai propri familiari e cercano di contribuire alla sua promozione e sviluppo». (l.d.)
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