Lutto
Un milione per pagare gli stipendi degli operai
La Fondazione Crl anticipa la cifra, destinata alle aziende che stanno eseguendo lavori di riqualificazione di rocche e fortezze della Garfagnana
CASTELNUOVO. Boccata d’ossigeno per imprese appaltatrici, fornitori e professionisti impegnati nelle opere di recupero del sistema di rocche e fortificazioni in Valle del Serchio. La Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che ha finanziato il progetto insieme ad Arcus spa (società legata al ministero dei beni culturali) e alla Fondazione Monte dei Paschi di Siena, ha deciso di mettere subito a disposizione dell’Unione dei Comuni (senza attendere il completamento dei lavori e la relativa documentazione complessiva di spesa), il contributo di un milione di euro stanziato nel 2010 per questo importante progetto.
Grazie a questa iniziativa, che accoglie una specifica richiesta dei Comuni della Valle del Serchio, le imprese, i fornitori e i professionisti a vario titolo impegnati nel progetto di restauro e recupero dell’insieme organico di interventi strutturali sulle fortezze, sui borghi murati, sui castelli e sui ponti medievali, potranno cominciare a riscuotere le rispettive spettanze, alleviando in parte la sofferenza economica già ampiamente diffusa a causa della generale situazione di crisi. Grande soddisfazione è stata espressa da Nicola Boggi e Mario Puppa, presidenti rispettivamente dell’Unione dei Comuni della Media Valle del Serchio e dell’Unione dei Comuni della Garfagnana, e dal sindaco di Barga Marco Bonini, delegato a seguire l’evolversi del progetto, che proprio nelle scorse settimane si erano incontrati con i vertici della Fondazione Crl, col presidente Arturo Lattanzi e il vice Alessandro Bianchini per richiedere questa anticipazione finanziaria, poi concessa dal consiglio d’amministrazione della Fondazione, nonostante che Arcus spa non abbia ancora erogato i 2 milioni di euro deliberati (ovevano essere 3), mentre la Fondazione Monte dei Paschi, dei 2 milioni previsti, abbia messo a disposizione solo 200 mila euro.
Soddisfazione anche dai rappresentanti della Fondazione: «Il piano di recupero – commenta il presidente Lattanzi – costituisce un esempio del ruolo svolto dalla Fondazione a favore dello sviluppo del territorio e per andare incontro alle attese di una società sempre più esigente ed attenta alla qualità delle offerte sociali e culturali».
«Il programma è ambizioso – aggiunge il vicepresidente Bianchini – ma sono certo che si rivelerà una leva efficace, una concreta occasione di rilancio del territorio».
Delle opere programmate, finora è stata completato e inaugurato il restauro della fortificazione estense di Molazzana. Gli altri lavori sono in corso o in fase di completamento.
Al momento risultano in corso interventi a Barga (per il centro documentazione sulle fortificazioni della Valle del Serchio, 370mila euro), a Coreglia (restauro conservativo e riqualificazione del castello di Ghivizzano, primo lotto, 504.540 euro). A Camporgiano, opere alla Rocca Estense (280mila euro), a Castiglione Garfagnana (Torre dell’Orologio, 210mila), a Fosciandora (Rocca di Ceserana, 190mila); a Molazzana (fortificazione Estense, 185mila), a Piazza al Serchio (recupero di Castelvecchio, 160mila), a San Romano Garfagnana (fortezza Verrucole, 110mila), a Borgo a Mozzano (Motrone, 100mila), a Minucciano (castello di Bergiola, 95.200), Coreglia (torre di Ghivizzano, 210.000; Forte di Coreglia, 130mila), Fabbriche di Vallico (ponti medievali, 95mila), Giuncugnano (recupero borghi murati, 166mila, Vergemoli (recupero area della Fortezza 59mila).
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