Attenzione
Stop alle centrali a biomasse
Richiesta del Comune alla Regione mentre il comitato Aria pulita ricorre al Tar contro gli impianti
LUCCA. Stop centrali a biomasse. La richiesta, indirizzata alla Regione, è partita direttamente da palazzo Orsetti, sulla scorta della protesta giunta dai comitati cittadini nati contro gli impianti di San Marco e San Pietro a Vico, e soprattutto, come spiega l’assessore all’ambiente Giuseppe Masini Pellegrini, «perché Lucca ha un problema conclamato di aria. Per questo abbiamo chiesto alla Regione (ente che dispone la mappatura della locazione degli impianti, ndr), che sta mettendo a punto il nuovo piano energetico regionale, di dispensare il territorio comunale dal possibile arrivo di nuove centrali a biomasse. Devo dire che la Regione si è mostrata sensibile al nostro invito».
Intanto il Comune, che sta ultimando il nuovo piano di azione comunale per il risanamento e mantenimento della qualità dell’aria (Pac) sta studiando linee guida che comunque siano in grado di mettere paletti a nuovi impianti.
Spiega ancora l’assessore Masini Pellegrini che «stiamo considerando la possibilità di di introdurre all’interno del Pac linee guida che seguono le indicazioni della Regione Toscana in merito alla possibilità di indicare aree in cui le centrali a biomasse possano essere attivate». Le linee, spiegate dall’amministratore, sono le seguenti: che l’impianto non nasca solo per la produzione di energia elettrica ma che funzioni anche come cogeneratore, in grado di produrre calore da distribuire; che sia dotato di un filtro antiparticolato e che le biomasse utilizzate provengano soltanto da produzioni agricole locali.
Prosegue intanto la mobilitazione contro le tre centrali a biomasse autorizzate tra San Marco (due impianti, prossimi a partire) e San Pietro a Vico un impianto). Ieri è stata una giornata intensa per il comitato Aria pulita, artefice della mobilitazione: per tutta la mattinata è proseguita, in zona San Marco e al mercato dei Bacchettoni, la raccolta di firme per chiedere un consiglio comunale e un consiglio provinciale aperti sui problemi dell’aria a Lucca, in particolare in merito alla imminente entrata in attività delle due centrali a biomasse di San Marco. Le firme hanno raggiunto quota cinquecento.
Ma la decisione più importante che il comitato ha fissato ieri riguarda la centrale di San Pietro a Vico. Come anticipa Fabio Lucchesi del comitato, «lunedì (domani, ndr) presenteremo ricorso al Tar contro questa centrale. Contestiamo che un impianto tecnologico del genere possa sorgere nel mezzo di una zona residenziale. Su questo argomento abbiamo aperto un confronto sia con la Provincia che con il Comune. Siamo preoccupati per la partenza di queste tre centrali, Lucca è già il capoluogo maglia nera in Toscana per la qualità dell’aria. E due di queste centrali, quelle di San Marco, saranno attive in tempi brevi: ci risultano essere già in fase di collaudo».
Su richiesta dei comitati, il Comune ha chiesto al proprio ufficio legale di verificare se la contestazione dei comitati su San Pietro a Vico abbia fondamento giuridico.
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