Proteste
Rubano il rame: subito arrestati
Tre uomini e una donna presi dai carabinieri con 95 chili di refurtiva
BAGNI DI LUCCA. Hanno rubato 95 chili di rame i dell’Enel, ma sono stati arrestati dubito dai carabinieri e ieri hanno patteggiato. Uno di loro è in carcere, gli altri sono ai domiciliari.
E’ successo a Ponte a Diana e a finire in manette sono stati stati Frederic Pacini, 32 anni, di Fornoli; Rossano Pellegrini (35) di Corsagna; Jessica Grilli (32) di Corsagna; Taoukik Rabah (28), marocchino, anche lui residenti a Fornoli.
Avvisati da cittadini che avevano visto gli occupanti di una Polo aggirarsi con un modo di fare sospetto, i carabinieri di Bagni di Lucca e Borgo a Mozzano in collaborazione con la Compagnia di Castelnuovo, sono accorsi. Era il tardo pomeriggio. Secondo le accuse, i quattro da una dismessa linea elettrica di pertinenza dell’Enel avevano sottratto 95 chilogrammi di rame, suddiviso in varie matasse.
Il quartetto era già in procinto di darsi alla fuga, quando è stato bloccato dai militari.
La refurtiva recuperata è stata sequestrata in attesa di disposizioni dell’autorità giudiziaria che, inoltre, ha disposto nei confronti degli arrestati la misura degli arresti domiciliari.
Ieri gli imputati (difesi dall’avvocato Cantini) hanno patteggiato ciascuno 8 mesi e 180 euro davanti al giudice Valentino Pezzuti.
Pellegrini non è stato rimesso in libertà e dopo la lettura della sentenza è stato accompagnato nel carcere di San Giorgio.
Gli altri adesso si trovano ai domiciliari.
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