Proteste
Piano di urbanistica partecipata
Professionisti e cittadini invitati a intervenire in vista del nuovo piano strutturale
LUCCA. Sarà partecipato, discusso con i residenti e i professionisti, anche il nuovo piano strutturale. In una lettera all’ordine degli architetti, il sindaco Alessandro Tambellini assume un impegno ufficiale: ascoltare la città prima di definire lo sviluppo del territorio. E invita i professionisti a partecipare a questa nuova procedura.
«Crediamo che lo strumento urbanistico - scrive il sindaco - possa essere valorizzato e arricchito con l’indicazione dei percorsi e degli obiettivi di cui il nostro territorio ha realmente necessita, con un vero e partecipato piano strategico. Il piano strategico è un processo, un percorso con cui si vuole condividere e costruire la visione del nostro futuro territorio; nel piano trovano posto le differenti rappresentazioni di problemi e priorità, si confrontano e incontrano la mediazione di interessi e bisogni anche antagonisti, si mettono a punto obiettivi e strategie necessarie, si definiscono i progetti possibili, le risorse potenzialmente utilizzabili e, soprattutto, si raccolgono assunzioni di responsabilità di più attori».
Anche se partecipato - ammette Tambellini - il processo per arrivare al nuovo piano strutturale non sarà semplice. Perché - prosegue la lettera - questo percorso «si confronta oggi con l’attuale fase di crisi economica. Di conseguenza dovrà essere non solo un luogo di riflessione e proposta, ma un’occasione per trasformare l’attuale difficoltà in un’occasione di profonda trasformazione strutturale. In questo percorso - ribadisce Tambellini - la partecipazione di tutti i cittadini interessati è una componente fondamentale. Con questo intento, il percorso che ci proponiamo passa dall’elaborazione di un piano strategico che, attraverso un piano di sviluppo, ci guiderà al nuovo piano strutturale». Da qui l’invito agli architetti a «prendere parte a questo percorso di cambiamento. La necessità di rendere il procedimento snello ed efficace è comprensibile: nasce dal bisogno di migliorare la qualità della vita della comunità, rispondendo alle esigenze di tutti, ma soprattutto facendo in modo che la città e il territorio riacquistino consapevolezza di capacità e potenzialità che da sempre ne costituiscono l’identità».
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