La manifestazione
Una proroga prima della chiusura
Per rispettare le consegne l’esercizio provvisorio cessa il 7 luglio
PORCARI. Un’ultima proroga concessa dal giudice per ultimare la consegna della merce e smaltire le materie prime. L’esercizio provvisorio all’Eurosak di Porcari proseguirà al massimo sino al 7 luglio. «Se finiremo prima di quella data - fa notare la curatrice fallimentare Paola Del Prete - lasceremo in anticipo l’azienda». Da quella data sull’azienda d’imballaggi con oltre 50 anni di vita cesserà la produzione. I 43 dipendenti che hanno rifiutato a priori (senza quindi entrare nel merito) il mandato alle Rsu aziendali per discutere del piano industriale della Selene (un piano che comunque poteva essere sempre modificato e migliorato) andranno in cassa integrazione. Altri invece hanno chiesto la mobilità o sono stati assunti da aziende della provincia. In attesa della decisione della Cassazione sul ricorso del giudice delegato e del creditore Conai (trascorrerà almeno un anno) alla sentenza della Corte d’Appello di Firenze che revoca il fallimento e omologa il concordato preventivo, la curatrice fallimenare (che ricordiamo viene nominata dal giudice per tutelare i creditori del fallimento) potrebbe procedere alla vendita dei comparti aziendali. Ma non lo farà.Attenderà l’esito della Suprema Corte. «Entro dicembre conto di ultimare lo stato passivo. - dice la curatrice - Per quanto riguarda lo stabilimento Eurosak potrei iniziare le procedure di vendita degli immobili non funzionali all’azienda. Per quanto riguarda il complesso, anche se le procedure me lo consentirebbero, aspetterò il pronunciamento della Cassazione».
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