La manifestazione
Troppo caldo nelle stanze dell’asilo Grillo parlante
Protesta di un nonno di Capannori che trova sempre il nipotino sudato e stanco dopo aver passato la giornata nella struttura rifatta lo scorso anno dal Comune
CAPANNORI. «Stanze troppo calde all’asilo nido “Il Grillo parlante” di Capannori, i bambini non stanno bene nella struttura».
La denuncia arriva da un nonno, Ivano Della Nina, che ogni giorno va a prendere il nipotino, trovandolo accaldato e nervoso.
«I bambini piangono, sono nervosi, non riescono a riposare, sono sudatissimi – racconta il nonno – Non è così che dovrebbero essere tenuti in un asilo nido. Servirebbero ambienti più freschi, soprattutto con questo caldo insistente e poco sopportabile anche da noi adulti».
L’asilo nido è comunale. La struttura è stata ammodernata un anno fa e inaugurata il 30 settembre del 2011.
Per assicurare una maggiore efficienza energetica, più sicurezza e spazi a misura di bambino, il comune di Capannori ha speso 290mila euro, in un intervento cofinanziato dalla regione.
Uno degli aspetti principali della ristrutturazione aveva riguardato in particolare l’isolamento termico: grazie alla sostituzione dell’attuale tamponatura esterna con una nuova, composta da legno e da uno speciale materiale, si doveva ottenere una minor dispersione termica.
In pratica, d’inverno le stanze dovrebbero essere più calde, mentre d’estate più fresche.
Qualcosa non ha funzionato, sostengono i parenti dei bambini.
Tutte le stanze dedicate ai bambini sarebbero molto calde. In particolare quelle dove i piccolini fanno il riposino, dopo il pranzo.
Per non far passare troppa luce, sarebbe necessario chiudere le finestre e questo causerebbe un’assoluta mancanza di circolazione dell’aria.
Il risultato? Bimbi sudatissimi appena svegli, proprio quando i genitori vanno a riprenderli. In altre stanze, dedicate al gioco, le finestre, se lasciate aperte, sembrerebbero pericolose, per la presenza di spigoli taglienti. Insomma, visto dai genitori il nido non sembrerebbe proprio a misura di bambino. E la situazione è destinata a peggiorare, visto che la struttura rimarrà aperta sino alla fine di luglio e che il caldo non accenna a diminuire. I bambini che la frequentano non sono pochi, tutti figli di genitori che lavorano e che non hanno altra soluzione se non il nido per i loro piccoli. Dal comune di Capannori nessuna replica alle lamentele. «Non rilascio dichiarazioni in merito a questa vicenda. Posso solo dire che agli uffici comunali non è pervenuta alcuna lamentela, né da parte dei genitori, né da parte delle educatrici», dice l’assessore all’edilizia scolastica Leana Quilici. (a.b.)
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