Rubavano slot machine e reinvestivano in prostituzione
Secondo i carabinieri, la banda commetteva i furti seguendo sempre lo stesso modus operandi, caratterizzato da meticolosi sopralluoghi e scelta degli obiettivi
Andavano e venivano dalla Romania e da altre parti d'Italia i sei banditi romeni arrestati dai carabinieri di Pisa tra ieri sera e l'alba di stamani con l'accusa di furto in concorso per 12 diversi episodi consumati nella province di Pisa, Lucca, Firenze e Livorno. I militari li hanno fermati dopo una lunga indagine e una serie di appostamenti e pedinamenti e li hanno trasferiti in carcere in esecuzione di 6 ordinanze di custodia cautelare disposte dal pm Giovanni Porpora.
Uno di loro è stato arrestato a Pavia, due al casello autostradale di Pisa Nord mentre stavano tornando da un viaggio nell'Italia settentrionale (dove a Cremona avevano messo su una base logistica) e gli ultimi tre presso il campo nomadi di San Giuliano Terme (Pisa). La banda, capeggiata da Eugen Nicolin e Florin Zarafu, di 37 e 32 anni, sceglieva con cura gli obiettivi da colpire dopo minuziosi sopralluoghi e reinvestiva i capitali illeciti, anche 12 mila euro a colpo contenuti nelle slot machine rubate insieme a quintali di rame, nel traffico di sostanze stupefacenti e nello sfruttamento della prostituzione.
Il denaro insomma veniva riciclato fornendo liquidità alle organizzazioni dedite allo spaccio e alla gestione del mercato del sesso per lo più in Campania e per questo i carabinieri pisani hanno già inviato una dettagliata informativa ai colleghi di Napoli per avviare un'altra attività investigativa. Le indagini sono scattate a gennaio dopo un colpo a Pisa (la banda composta anche da Gheorghe Dumitrescu, 32 anni, Cosmin Chitu, 21, Marian Tanciu, 19, e Claudiu Costantin, 24 anni agiva sempre sfondando la vetrata dei negozi con furgoni cassonati) quando sulla vetrina in frantumi fu rilevata un'impronta. Da lì sono scattate le ricerche dei malviventi, tutti pregiudicati, che sono stati nel corso dei mesi individuati e pedinati fino all'arresto delle scorse ore. Apprezzamento per il blitz portato a termine dai militari dell'Arma è stato espresso anche dal prefetto, Francesco Tagliente.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
