La manifestazione
Madre e figlia in balia del «branco»
Botte e violenze dopo la partita: picchiati tre automobilisti, danni alle macchine
LUCCA. Cronaca di ordinaria follia. La gioia per la vittoria degli azzurri con la Germania nella semifinale degli Europei si trasforma nella notte - per colpa dei soliti idioti - in un delirio collettivo. Uno spettacolo oltraggioso con atti di vandalismo di pochi esagitati - tra cui un paio di ex Bulldog - che mettono a repentaglio l’incolumità di diverse persone. Tre gli episodi d’inaudita gravità avvenuti tra il Bar Cupido e il Celide sulla circonvallazione e immortalati da telefonini e iPad. Madre e figlia, vittime del branco, circondate da un folto gruppo di teppisti che hanno cercato di rovesciare la loro Mercedes classe A; due giovani picchiati selvaggiamente all’interno della loro macchina da una ventina di giovani e il conducente di una Punto grigia pestato brutalmente da una quindicina di esagitati. La sua colpa? Era sceso dall’abitacolo e si era risentito perché uno dei vandali si era gettato sul cofano della macchina provocando un coccio.
Madre e figlia. «È successo all’altezza del Celide. Sono stati interminabili momenti di terrore: ci siamo sentite inermi in balia di un folto gruppo di teppisti scatenati che cercavano di rovesciare la nostra auto. Gridavamo disperate mentre quei vandali aprivano gli sportelli dell’auto e ci strattonavano per farci uscire. Abbiamo chiesto aiuto alla polizia, ma nessuno è intervenuto». È il racconto disperato di un’imprenditrice del settore turistico e di sua figlia che lavora in uno studio legale di Roma. Per pura coincidenza sono rimaste intrappolate nei festeggiamenti. E sono state tratte in salvo da un giovane che le ha consigliate a salire con l’auto sul marciapiede lato Mura attraversando la fossa profonda che separa dagli spalti verdi per poi risbucare nel lungo serpentone di auto, moto e furgoni che stava muovendosi verso Porta S. Pietro. Ieri mattina madre e figlia sono andate al pronto soccorso. Alla ragazza è stata riscontrata una forte infiammazione alla spalla sinistra e alla madre un irrigidimento del collo che è stato bloccato. «Ho fatto una dettagliata denuncia - dice la donna - che presenterò in procura. È un fatto grave che non può passare sotto silenzio». Alcune persone si sono fatte vive con le due donne facendo sapere di essere in possesso del filmato dell’aggressione».
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