Il dolore
Camerieri cercansi ma non se ne trovano
Disperato il gestore di un nuovo bar in piazza Anfiteatro: finora non ha trovato personale qualificato
Camerieri cercansi. Ma camerieri seri, di quelli convinti della professione che svolgono; capaci, formati e non improvvisati, che conoscano le lingue, come minimo l’inglese e a un buon livello.
Con tanta penuria di lavoro che c’è in giro, sembra impossibile non trovarne. E invece davanti a questa constatazione si è trovato Giuseppe Riefolo, imprenditore di origini sarde da diversi anni residente e attivo a Lucca, che poche settimane fa ha aperto il suo secondo locale: il bar “La Brusketta” in piazza Anfiteatro.
Per questo locale, di camerieri “seri” e motivati non è riuscito finora a trovarne.
«Cerco da due a tre camerieri - racconta il gestore del bar -. Sono disposto a inquadrarli con orario a tempo pieno, per otto ore di lavoro al giorno. La mia proposta di assunzione è secondo i parametri del contratto di categoria, con tutti gli adempimenti del caso. Si tratta di impieghi stagionali: il lavoro, almeno per ora, è a tempo determinato: è comunque garantito fino al 30 settembre. Tra i requisiti, chiedo la conoscenza delle lingue, almeno dell’inglese. Ma nessuno lo sa».
Da quando ha aperto (circa tre settimane fa), al bar, che serve anche piatti freddi e primi, si sono presentati alcuni aspiranti camerieri.
Ma dopo pochi giorni di lavoro, si sono tirati indietro, hanno preferito lasciar perdere.
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