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Lucca

Multe ai cartelli di protesta ma il giudice le annulla

di Luca Dini
Multe ai cartelli di protesta ma il giudice le annulla

Castelnuovo, ricorso contro due verbali per cartelli contro l’amministrazione Secondo il magistrato non creavano ostacoli alla circolazione dei veicoli

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CASTELNUOVO. Quei cartelli non erano pericolosi per la circolazione e le multe inflitte solo agli autori di quei cartelli (su una trentina complessivamente segnalati come non autorizzati dal Comune) mostravano una disparità di trattamento.

Questo in sintesi il contenuto della sentenza emessa dal giudice di pace in merito al ricorso presentato da due privati cittadini contro una multa, di 398 euro, elevata dalla polizia municipale di Castelnuovo per l’affissione selvaggia di cartelli o manifesti.

Le motivazioni della sentenza saranno disponibili tra sessanta giorni.

I cartelli in questione riportavano scritte contro la gestione dell’amministrazione condotta dal sindaco Gaddo Gaddi. Risalgono allo scorso settembre, quando il sindaco diede il via a un controllo a tappeto, chiesto ai vigili urbani, per scovare manifesti e striscioni abusivi. L’ordine era di elevare sanzioni laddove questi manifesti contravvenissero i regolamenti comunali o il codice della strada.

Ma secondo il giudice di pace, a fronte di circa trenta manifesti non autorizzati segnalati dalla polizia municipale, furono sanzionati solo quei cartelli che avevano un contenuto critico nei confronti dell’operato della giunta Gaddi.

Il giudice di pace ha riscontrato dapprima che i cartelli non creavano nessun problema alla circolazione stradale visto che si trovavano in luoghi nascosti, difficilmente visibili dalla strada e comunque posti in modo da non poter disturbare i guidatori. Nessun problema dunque col codice della strada. A rincarare la dose, il giudice ha segnalato una disparità di trattamento visto che le sanzioni erano scattate solo per i cartelli dal contenuto di critica politica.

Per questi motivi, il giudice, al termine dell’udienza, ha deciso di annullare la multa.

A questo punto, il Comune potrebbe decidere di fare ricorso in Cassazione anche se sembra assai improbabile vista l’entità della cifra in questione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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