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Multe ai cartelli critici verso il sindaco, il giudice di pace le annulla

Multe ai cartelli critici verso il sindaco, il giudice di pace le annulla

La motivazione della sentenza: le scritte non intralciavano gli automobilisti

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Quei cartelli non erano pericolosi per la circolazione e le multe comminati ai due cittadini mostravano una disparità di trattamento.

Questa in sintesi la sentenza del giudice di pace di fronte al ricorso presentato da due privati cittadini contro una multa, di 398 euro, verbalizzata dalla polizia municipale di Castelnuovo per l’affissione selvaggia di cartelli o manifesti.

Le motivazioni della sentenza saranno disponibili tra 60 giorni. I cartelli in questione riportavano scritte contro la gestione dell’amministrazione Gaddi.

Lo scorso settembre, il sindaco Gaddi aveva fatto compiere un’operazione a tappeto ai vigili urbani contro manifesti e striscioni abusivi sanzionando laddove questi contravvenissero i regolamenti comunali o il codice della strada. Ma secondo il Giudice di Pace, a fronte di circa 30 ammonimenti segnalati dalla polizia municipale, furono sanzionati solo quei cartelli che avevano un contenuto offensivo nei confronti dell’operato della giunta Gaddi.

Il giudice ha riscontrato dapprima che i cartelli non creavano nessun problema alla circolazione stradale visto che si trovavano in luoghi nascosti, difficilmente visibili dalla strada e comunque posti in modo da non poter disturbare i guidatori. Nessun problema dunque col codice della strada. Inoltre il giudice ha segnalato una disparità di trattamento visto che le sanzioni erano scattate solo per i cartelli che avevano un contenuto politico. Quindi, la multa è stata annullata.

Il Comune potrebbe fare ricorso per Cassazione anche se ciò sembra assai improbabile visto l’entità della cifra in questione.

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