Il Tirreno

Lucca

Multe, ora c’è il rischio di una nuova proroga

di Ilaria Bonuccelli
Multe, ora c’è il rischio di una nuova proroga

Non ci sarà prima di una decina di giorni la sentenza del Tar sulla gara per affidare la gestione delle sanzioni e l’incarico a Maggioli scade a luglio

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LUCCA. Lunedì. E’ questo il termine che la giunta si dà per dare le (prime) risposte sul business delle multe. Certo non saprà ancora l’esito del contenzioso sull’appalto da 7,5 milioni bandito per affidare lavorazione e spedizione dei verbali della polizia municipale, ma potrà spiegare, ad esempio, perché la gara è stata indetta solo 7 mesi dopo la scadenza del contratto.

Ora che anche la Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta sulla vicenda sollevata dal Tirreno, l’amministrazione comunale cerca di accelerare i tempi per definire una questione sulla quale i protagonisti non vogliono parlare. Non rispondono né l’ex sindaco, Mauro Favilla, né l’ex direttore generale del Comune, Massimiliano Volpi che ha firmato le determine di proroga del servizio per 17 mesi, nelle more della gara d’appalto; non risponde neppure Maggioli che, in associazione temporanea di impresa di M.T. spa, da marzo dell’anno scorso (e fino al 31 luglio) gestirà la spedizione dei verbali in attesa di essere proclamata aggiudicata, in via definitiva, del nuovo appalto triennale da 7,5 milioni. La società demanda le spiegazioni al Comune che le ha affidato (nel precedente mandato) una proroga di oltre 700 giorni, quando il precedente contratto imponeva il prolungamento del servizio per non più di 6 mesi.

Il contenzioso. Discusso ieri mattina al Tar il contenzioso sulla gara per affidare gestione e spedizione delle multe per i prossimi tre anni. La sentenza, però, ancora non è stata resa nota. Ci vorrà una decina di giorni - conferma Palazzo Orsetti - prima di sapere l’esito del contenzioso avviato da una società che neppure ha presentato un’offerta per la gara, ma che vuole il pronunciamento di un tribunale su una questione delicata: la possibilità di partecipare a bandi come quello pubblicato dal Comune di Lucca, senza essere iscritta all’elenco speciale dei concessionari (presso il ministero degli Interni) autorizzati alla gestione delle contravvenzioni. La tesi del ricorrente è questa: visto che l’incarico non prevede la riscossione delle contravvenzioni, non serve l’iscrizione speciale (e molto onerosa) per essere ammessi alla gara. Nel caso in cui il Tar accolga questa argomentazione, al Comune si pongono due problemi: cosa fare della gara già espletata e come risolvere la questione entro il 31 luglio, quando scadrà l’ennesima proroga. Il rischio è di dover affidare un ulteriore incarico a Maggioli senza gara.

Le multe non riscosse. Quello della proroga ulteriore - ammette l’assessore al bilancio, Antonio Sichi - non è l’unico problema da affrontare in tempi rapidi. «Il dato che ci preoccupa molto - dice - è che registriamo una media di evasione delle contravvenzioni del 55%, stando ai dati della nostra ragioneria». Questo determina, ad esempio, che per spedire i verbali, adeguatamente confezionati, negli ultimi dieci mesi il Comune abbia speso circa 2,7 milioni a fronte di un incasso di 3,3 milioni, comprensivi anche delle riscossioni coattive effettuate tramite Equitalia. «A parte il fatto che dal 1° gennaio del prossimo anno non avremo neppure più lo strumento di Equitalia per rincorrere gli evasori - riprende Sichi - abbiamo bisogno di capire se questo livello di evasione registrato a Lucca sia fisiologico, e quindi riscontrabile anche in città vicine, con caratteristiche simili alle nostre, o se sia patologico. Perché allora dovremo capire come mai non riusciamo a farci pagare le multe mentre riusciamo a spendere molto per gestirle e spedirle».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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