Attenzione
La cena all’aperto finisce in chiesa
Banchetto pascoliano rovinato dalla pioggia alla Barca, il prete protesta: «Non mi hanno avvertito»
GALLICANO. Ne è passata di acqua sotto i ponti dai tempi di don Camillo, quando il sindaco Peppone non sarebbe mai entrato in chiesa non invitato. Ce lo insegna il primo cittadino di Gallicano Maria Stella Adami che in chiesa si ritrova a terminare un banchetto iniziato all’aperto e interrotto da un inaspettato acquazzone. E’ la seconda serata dedicata al centenario pascoliano in località la Barca, quando la pioggia convince il sindaco (abitante della frazione gallicanese) e gli altri partecipanti al convivio - una trentina di persone – a finire la merenda -cena nella piccola chiesa di San Rocco e Lucia. Lo confermano sia dal parroco di Fiattone (parrocchia che comprende anche i paesi di La Barca e Bolognana), Don Emiliano, che il direttivo dell’associazione paesana per voce di Paola Simi. «Ci siamo trovati in una situazione di emergenza - dice Simi -. Abbiamo tentato di contattare il parroco, ma aveva il cellulare spento». L’associazione assicura che la cena si è conclusa nel massimo rispetto, come dimostra tra l’altro la raccolta fondi avvenuta nel corso della serata: con le numerose iniziative paesane è stato acquistato l’impianto di condizionamento e riscaldamento della chiesa. «Il giusto modo di procedere avrebbe voluto che fossi avvertito del cambio di programma. Ma ho capito la situazione: la maggior parte dei piccoli paesi sono privi di strutture coperte, i presenti si sono trovati senza valide alternative nell’immediato e hanno pensato che fossi impegnato in un’altra processione. Non si tratta di un sacrilegio – ribadisce il prete -, ma avrei gradito essere avvertito: in tal caso avrei spostato il Santissimo dal tabernacolo alla sagrestia».
Claudia Ponziani
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