Il Tirreno

Lucca

BILANCIO DI PREVISIONE

Risparmi per un altro milione

Necessari ulteriori tagli agli investimenti per non toccare le tasse

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LUCCA. Mancano ancora un paio di milioni per il pareggio del bilancio di previsione. Per questo l’amministrazione comunale sollecita i dirigenti a ridurre ulteriormente gli investimenti e le spese, in modo da non dover incidere sulle entrate. E sui tributi, in particolare.

L’indicazione data dalla giunta nella riunione di lunedì pomeriggio è semplice: scremare gli investimenti, i lavori per i quali non c’è possibilità di arrivare all’assegnazione entro la fine dell’anno. «E’ inutile - conferma l’assessore alle finanze, Antonio Sichi - prevedere in bilancio una somma che non saremo in grado di spendere perché non ci sono i tempi tecnici, partendo dalla fine di luglio, di bandire una gara d’appalto e di arrivare all’aggiudicazione. E’ necessario che i nostri dirigenti compiano uno sforzo ulteriore per contrarre al massimo gli investimenti. Da qui la richiesta di un’ulteriore scrematura rispetto a quella già presentata».

I tagli ulteriori dovranno essere effettuati entro la prossima settimana, dal momento che per il 5 luglio è stata indetta la riunione definitiva per redigere la bozza di bilancio che sarà discussa in consiglio comunale entro la fine del mese. Questa bozza, fra l’altro, potrà essere utile all’amministrazione comunale anche nel consiglio comunale straordinario sulle finanze dell’ente, richiesto dai gruppi di opposizione, allarmati dalle dichiarazioni del centrosinistra sulla situazione ereditata dal centrodestra.

Al di là del dibattito politico, però, in questo momento l’emergenza - ammette Sichi - è riuscire a ridurre le previsioni di spesa di un milione e mezzo o due: «La necessità di un’ulteriore scrematura sugli investimenti è dovuta al fatto che alcune spese si sono rivelate incomprimibili. Il nostro obiettivo iniziale era quello di ridurre la spesa consolidata. A luglio, però, questo non è possibile. Quantomeno non nei termini che avevamo ipotizzato. Ci sono, infatti, impegni di spesa assunti a copertura di contratti o accordi già siglati che non possono essere disconosciuti. E, quindi, è necessario intervenire sulle spese non ancora deliberate». Fra queste - aggiunge l’assessore al bilancio - ci sono proprio quelle per interventi e lavori «che non possono essere realizzati perché non ci sono i tempi tecnici per la progettazione e l’affidamento. E’ inutile accantonare soldi in bilancio per interventi che nel 2012 non possono essere neppure avviati. E’ più logico rimandarli al prossimo anno direttamente. Se riusciremo, in questo modo, a tagliare la spesa di un altro milione almeno, non saremo costretti a incidere sulle entrate, in particolare su quelle da tributi e servizi. Una manovra da 500mila euro, infatti, penso che riusciremmo a metterla in piedi, senza aumentare le tasse, secondo le previsioni di introiti da tributi che abbiamo ipotizzato. Dover recuperare una somma superiore a questa, infatti, per l’amministrazione che vuole tutelare le persone meno abbienti diventerebbe un problema».

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