Il Tirreno

Lucca

Commissioni, slittano le nomine

di Alessandro Petrini
Commissioni, slittano le nomine

In aula la maggioranza sconfessa l’accordo sui numeri proposto dal gruppo di lavoro fra Pd e Pdl

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Niente di fatto per le nomine dei componenti delle commissioni consiliari. L’assemblea infatti, rimanda la pratica e di riparlarne a metà luglio, secondo una scadenza inderogabile dettata dalla necessità di predisporre formalmente la modifica al regolamento comunale, che ha ridotto i posti in commissione da 64 a 55.

I ritardi nella nomina delle commissioni, però, si ripercuoteranno sull’approvazione del bilancio preventivo che non puà arrivare in aula senza il parere obbligatorio (ma non vincolante) della commissione finanze. Il problema nasce dal fatto che nel primo vero atto sul quale il consiglio comunale si è trovato a discutere, si è registrato uno scivolone del centrosinistra con la seduta sospesa in partenza per oltre un’ora, la maggioranza riunita alla ricerca di un accordo da proporre all’opposizione sulle nomine. Accordo non trovato: la delibera è passata solo con i voti del centrosinistra.

Il fatto è che fino a ieri il regolamento comunale prevedeva otto commissioni per un totale di 64 posti a disposizione. Un numero adeguato a garantire la rappresentatività dei 40 consiglieri della scorsa legislatura. Ora, però, i seggi sono stati portati (dalla legge) a 32. Così nei giorni scorsi è iniziata un’opera di mediazione tra maggioranza e minoranza per individuare un numero congruo che garantisse ugualmente la rappresentatività nelle commissioni di tutti gli eletti. Nell’incontro di lunedì del “gruppo informale di lavoro” composto dal presidente del consiglio comunale Matteo Garzella, dal capogruppo del Pdl Marco Martinelli e dal capogruppo del Pd Francesco Battistini era uscita la proposta di 59 posti disponibili nelle commissioni, trasformata in emendamento alla delibera in discussione che partiva, invece, da 64 posti «da ridurre, comunque, in maniera proporzionale rispetto al taglio dei seggi ». In sostanza, si doveva operare un taglio del 20% dei posti in commissione.

La proposta a 59 andava bene anche al centrodestra, ma poi non è piaciuta alla maggioranza che ieri mattina si è presentata in conferenza dei capigruppo proponendo un ulteriore taglio a 56 dei posti in commissione. Sulla questione il consiglio si è spaccato con Nicola Buchignani (Per Fazzi sindaco) che ha definito «inaccettabile» ogni proposta diversa dall’accordo proposto (a 59) mentre Mauro Macera (Pdl) ha parlato di «modo di agire poco serio perché la delibera non sarebbe venuta fuori se non si fosse trovato un accordo». Per Battistini, che in aula ha pure ammesso di poter avere sbagliato per inesperienza, l’incarico che aveva ricevuto dalla maggioranza era quello di «partecipare a un gruppo informale per trovare una mediazione sul nuovo numero dei commissari a fronte delle nuove richieste del legislatore. La minoranza aveva chiesto di scendere a 59 per salvaguardare le dinamiche interne e io ho recepito l’indicazione ma poi nel confronto successivo all’interno delle maggioranza abbiamo visto che la riduzione non era significativa, che non rispettava i criteri di proporzionalità e che questa soluzione sarebbe stata troppo vantaggiosa per l’opposizione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Trasporti

Traffico aereo ridotto in tutta Italia, problemi ai sistemi Enav: cosa sta succedendo ai voli

di Redazione web