Proteste
Angelini solleva il caso in consiglio
Interpellanza per sollecitare l’avvio di un’indagine interna al Comune
LUCCA. In consiglio comunale, il primo a sollecitare risposte (e una relazione) sui costi del servizio di gestione delle multe è Piero Angelini, leader di Governare Lucca. In un’interpellanza chiede all’amministrazione chiarezza sui conti e sui ritardi nell’indizione della gara d’appalto che ha prodotto una proroga ininterrotta dell’incarico per 17 mesi.
Anche Pd e Lucca civica (la lista proTambellini), però, si stanno muovendo per avere risposte. Stasera il gruppo consiliare si riunisce e dovrebbe decidere se affidarsi a un legale per presentare un esposto alla Corte dei conti: il partito vorrebbe coinvolgere la magistratura contabile per verificare se una proroga così prolungata del servizio abbia causato un danno alle casse del Comune.
In attesa di queste mosse, intanto Angelini - sulla base di quanto scritto dal Tirreno in questi giorni - chiede «se l’amministrazione comunale non abbia richiamato urgentemente in sede il vicecomandante e non abbia provveduto a compiere le opportune indagini interne per dare al consiglio comunale le necessarie, urgenti informazioni sulla vicenda, con riguardo anche alle possibilibità di responsabilità di singole persone nei loro rapporti con il gestore del servizio». Angelini, inoltre, chiede se l’amministrazione (quella precedente, ndr) nell’effettuare la nuova gara d’appalto per la gestione delle contravvenzioni «non ritenga di dover tenere conto della vicenda attuale, che risulta aggravata anche dalle vicende giudiziarie in corso» (un processo per la presunta falsificazione di date su 1.263 verbali, in modo da posticiparne la scadenza ed esigerne il pagamento, ndr).
Infine, il capogruppo di Governare Lucca chiede all’amministrazione se «non voglia porre fine all’anomala situazione del corpo dei vigili che urbani, ormai da più di due anni, si trova, senza più alcuna ragione, senza un comandante effettivo, tenuto conto del fatto che una tale anomalia non è estranea, anzi probabilmente costituisce la causa principale dello scarso controllo e della possibile mala gestione del servizio di gestione delle contravvenzioni».
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