Attenzione
Tra crisi e controlli fiscali concessionarie in difficoltà
Se in generale anche a maggio si registra un meno venti per cento di vendite sta perdendo colpi (-10,9%) anche il segmento delle vetture di lusso
LUCCA. Dopo un 2011 disastroso, maggio segna un’ulteriore caduta. Meno venti per cento il mercato dell’auto in generale a Lucca e provincia, ed è un crollo che non risparmia neanche il segmento di lusso (che invece in altri settori merceologici regge un po’ di più rispetto alla crisi). Per le grosse cilindrate e le grandi marche si arriva infatti a meno 10,9%.
Dopo il blitz di Cortina. La situazione è difficile davvero. E i concessionari raccontano anche che a parte la diminuzione delle possibilità di acquisto dovute alla negativa congiuntura economica c’è che dopo il blitz di Cortina tanti proprietari di auto di grossa cilindrata si affrettano a disfarsene.
Tutto fermo. Ma vediamo il quadro del comparto delle vendite dell’auto così come viene tracciato dai protagonisti, vale a dire i concessionari. «Le vendite sono ferme – spiega Paolo Jacopi, titolare della concessionaria multi marche AutoLucca a San Concordio -. Nei primi mesi si immatricolava di più. Ora nel salone non entra nessuno, nessuno compra. Un’atmosfera così non si era mai vista».
Giù anche il noleggio. Ivano Fanini, titolare del Fanini Group di Lunata, un salone multimarche, racconta come i tempi siano velocemente cambiati. I controlli del fisco fanno oggi una paura tale che anche lo sfizio di noleggiarsi una Ferrari è venuto meno. «Prima – racconta ancora Fanini – qui da noi venivano appassionati a noleggiare per due giorni una Ferrari o una Porsche. Se non hai i soldi per comprarla, puoi sempre toglierti la soddisfazione di averla un giorno o due. E così era per un numero consistente di appassionati. Oggi anche il noleggio di queste auto è andato a finire. Perché se prendi una Ferrari, al primo posto di blocco ti fermano. L’effetto Cortina è stato devastante sui supernoleggi».
Il limite è 1.600 cc. «La nostra concessionaria – continua Fanini – riesce a tenere il passo perché è molto conosciuta e anche perché può godere del vantaggio di essere collocata fisicamente sull’intersezione di due vie molto trafficate. Negli ultimi tempi vendiamo fino a 1.600 di cilindrata, il resto del mercato è fermo».
Si vive alla giornata. È diversa l’analisi di Alessandro Terigi, titolare della concessionaria omonima di Lucca, che tratta solo auto di lusso. «Il nostro è un segmento di auto costose – spiega Terigi -, che percentualmente ha perso meno di quello delle piccole e medie cilindrate. Per il momento riusciamo a tenere il passo, ma devo dire che viviamo alla giornata. Perché tutti i giorni succede qualcosa: fra Imu e tasse varie la gente si scoraggia e compra meno. Il mercato cosiddetto “premium”, quelle delle auto di lusso, a Lucca ci risulta avere perso meno che a livello italiano: -10,9% contro il 12,5 a livello nazionale. Ma penso che con questa situazione, entro fine anno verranno a galla altre situazioni nel nostro settore. Le vendite si contraggono da un mese all’altro».
Concorrenza ovunque. Per gli operatori lucchesi questa crisi del settore è comunque choccante. Si partiva da una buona posizione in Toscana, mantenuta anche di fronte all’esplodere degli acquisti scelti su Internet mettendo a confronto i prezzi praticati dalle varie concessionarie. A Lucca non era difficile trovare prezzi vantaggiosi e dunque non faceva paura la concorrenza offerta dalla rete, ma la crisi di queste dimensioni ora ha represso il mercato con punte che neanche la competitività riesce a mitigare.
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