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Lucca

Lirica, orchestre e master per formare direttori artistici

Lirica, orchestre e master per formare direttori artistici

Accordi con Giglio e Torre del Lago con un occhio alla Cina Parla Mazzoli, riconfermato alla guida del Boccherini

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LUCCA. Il progetto più ambizioso è il master per direzione artistica. Gianpaolo Mazzoli, appena riconfermato direttore del Boccherini, vuole inaugurare il secondo triennio di gestione dell’istituto musicale con un’operazione di formazione universitaria fra le più attese in Italia. Al tempo stesso, però, punta a sviluppare accordi con il teatro del Giglio e con il festival Pucciniano con due obiettivi: trovare lavoro ai musicisti che escono dal Boccherini e trasformare l’istituto in uno dei punti di riferimento della lirica a livello mondiale. Puntando molto sulla Cina che ha già iniziato a mandare studenti sia a Torre del Lago sia a Lucca.

Direttore Mazzoli, da dove comincia il suo secondo triennio alla guida del Boccherini?

«Nei tre anni di mandato appena concluso, ho cercato, con i colleghi, di far capire quale capacità formativa abbia l’istituto e non solo nel panorama locale. Ora vorremmo ribadire che il Boccherini è aperto alle collaborazioni, a creare sinergie, anche a Lucca».

Ma come pensa di intensificare il rapporto con il Giglio?

«In effetti, c’è ancora poca musica dentro il teatro. Da parte nostra, c’è tutta la volontà a collaborare andando anche oltre l’esperienza, ormai collaudata, dei “concerti aperitivo”. Sappiamo che ci saranno cambiamenti ai vertici del teatro (a giorni sarà rinnovato il consiglio di amministrazione, ndr) e quindi ci confronteremo di nuovo sui progetti. Che vorremmo molto concentrati sui giovani».

Quali progetti avete da proporre al Giglio?

«L’idea è di potenziare un’esperienza di laboratorio come quella di “Opera studio” che ha consentito produzioni liriche a costi contenuti attraverso la selezione di giovani cantanti. Quello che si sta facendo per le voci, si potrebbe ripetere per l’orchestra. Già oggi il Boccherini ha tre orchestre: una propedeutica, con i bambini coinvolti in un laboratorio orchestrale; una intermedia, sviluppatasi grazie alla collaborazione con la media Carducci a indirizzzo musicale; una di giovani musicisti, allievi del Boccherini. Grazie a un percorso formativo giusto, credo che questa orchestra potrebbe diventare un punto di riferimento importante».

A livello di formazione quale sarà la novità più importante del prossimo anno di studi?

«Il M.A.D.A.M.M. Lucca, master di I livello in direzione artistica e management musicale che abbiamo organizzato con l’università di Pisa (facoltà di economia), Celsius (la societa' lucchese per la formazione e gli studi universitari) e la fondazione Crl. L’importanza di questo master (minimo 15 iscritti, possibilità di 10-15 borse di studio) è che punta a formare la figura di un direttore artistico che abbia sia competenze di economia sia competenze musicali. Spesso, infatti, i direttori artistici sono troppo ragionieri o troppo musicisti. Dal Boccherini, invece, vorremmo far uscire un manager consapevole del suo ruolo. E per formarlo abbiamo stretto una collaborazione con il Pucciniano per gli stage».

In che cosa consiste questa collaborazione con il Pucciniano?

«Nella possibilità di inviare gli studenti del master post-universitario a svolgere uno stage sul campo. Questo, comunque, è solo uno dei progetti in collaborazione con il festival Pucciniano».

Quali sono gli altri progetti di collaborazione con il Pucciniano?

«Sono progetti per potenziare l’offerta lirica all’estero, in particolare verso la Cina. Già nel 2011 il Boccherini ha accolto allievi talentuosi provenienti dalla Cina. Sei erano passati anche dall’accademia di perfezionamento del Pucciniano prima di essere ammessi al Boccherini. Noi vorremmo potenziare questo percorso: gli studenti si preparano all’accademia di Torre del Lago e, poi, proseguono la formazione a livello universitario a Lucca. Questo rapporto, fra l’altro, consente anche di far cantare i nostri studenti al festival, proseguendo una tradizione già sperimentata soprattutto nell’orchestra. Anche quest’anno, infatti, molti nostri studenti e professori, attraverso le audizioni, sono entrati nell’orchestra del Pucciniano».

Ilaria Bonuccelli

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