Il dolore
È febbre in città per gli azzurri
Attesa per la partita di giovedì dopo i festeggiamenti di domenica
LUCCA. La festa è iniziata subito dopo l’ultimo calcio di rigore che ha decretatao la bellissima vittoria dell’Italia contro l’Inghilterra per 4 a 2 al termine di una partita infinita e la serie dei rigori. Fino a quel momento il silenzio più assoluto aveva avvolto la città salvo i luoghi in cui, di fronte a schermi all’aperto collocati da bar e ristoranti, si sono assiepati a gruppi i supporter dei colori nazionali.
Ma al termine della gara è statao un boato di grida gioiose, scoppi di petardi, suoni di trombe e bandiere tricolori al vento per festeggiare l’approdo in semifinale europea contro la Germania.
I viali della circonvallazione l’altra sera - e a lungo fino a sfiorare la notte - si sono riempiti di auto, scooter e moto, camion con il cassone strapieno di gente festante.
Una voglia di far festa che ha attirato in città sportivi dalla Piana, dalla Mediavalle e da tutta la periferia. La maggiorparte si è riversata sulla circonvallazione bloccando completamente il traffico. In tanti sono arrivati a piedi assiepandosi sui due lati della circonvallazione per assistere allo spettacolo e non sono mancati i gavettoni all’altezza della fontana di piazzale Ricasoli.
Insomma, l’Italia in semifinale ha fatto crescere ela febbre da tifo per i colori azzurri e ora gli occhi di tutti sono puntati sull’appuntamento di giovedì prossimo contro la Germania con il sogno nel cuore di conquistare la finale del campionato.
C’è da scommettere che, come è avvenuto domenica sera, la stragrande maggioranza della gente seguirà di nuovo la partita con le gambe sotto il tavolo a casa o nei ristoranti del centro storico e della periferia. C’è chi organizza grigliate in giardino, vere e proprie feste tra gruppi di amici che poi sono pronti - se l’esito sarà positivo - a ritrovarsi come vuole la tradizione calcistica nel tripudio di bandiere tricolori sulla circonvallazione.
Intanto quasi tutti i locali si stanno organizzando piazzando più televisori nelle sale e fuori. Stanno andando bene anche le vendite di bandiere, trombette, magliette e molti altri gadget. La festa è appena cominciata e tutti incrociano le dita sperando che l’Italia vada in finale.
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