Il dolore
Padre e figlioletta salvati dai bagnini
LUCCA. Salvataggi al mare e in montagna per cinque lucchesi. Un papà e la figlioletta sono stati soccorsi e salvati dai bagnini dello stabilimento balnerare Oasi 1- Mare e Dune, che confina con la...
LUCCA. Salvataggi al mare e in montagna per cinque lucchesi.
Un papà e la figlioletta sono stati soccorsi e salvati dai bagnini dello stabilimento balnerare Oasi 1- Mare e Dune, che confina con la spiaggia libera di Marina di Vecchiano.
È stato Matteo Giuntoni dalla torretta a vedere un padre con la bambina in difficoltà e a lanciare l’allarme.
Col pattino sono partiti i bagnini Francesco Mugnaini e Riccardo Maggiore che hanno tratto in salvo il padre e la bambina.
L’uomo, 35 anni, un rumeno residente a Altopascio, aveva avuto un crampo ad una gamba e aveva cominciato a bere mettendo a rischio la via sua e quella della figlia che era con lui. Grazie al tempestivo Sos e all’intervento immediato tutto è finito per il meglio.
E altri salvataggi sono stati eseguiti ieri pomeriggio a Marina di Vecchiano, sempre nel solito punto, davanti alla spiaggia libera dove si trova una secca di mezzo metro che sprofonda ai lati per due-tre metri. Questa zona non è stata persa di vista da tre militari della Guardia costiera che alle 15 hanno salavato un bimbo di 7 anni, rumeno, il quale si è trovato in difficoltà ed è stato subito soccorso. Mezz’ora dopo, è stata la volta di una coppia di albanesi di 25 anni che non sa nuotare e si è trovata a malpartito.
Tre ragazzi di Lucca di età compresa tra i 20 e i 25 anni sono stati recuperati dal soccorso Alpino di Querceta e da un elicottero che è stato fatto intervenire prima che facesse buio nel tardo pomeriggio in Alta Versilia sulla parete del monte Matanna. I tre ragazzi stavano scendendo dalla parete denominata «via Annalisa» quando si è incastrata una fune bloccando i loro movimenti. Con i telefoni cellulari sono riusciti ad avvertire il soccorso alpino.
Una squadra è partita da Querceta a piedi e il caposquadra Michele Salvadorini si trovava al Cinquale a bordo dell’elicottero. Prima che facesse buio la squadra del Cai ha raggiunto i tre escursionisti lucchesi riuscendo a localizzarli in tempi brevi e a recuperarli prima dell’intervento dell’elicottero. Ancora una volta la professionalità degli operatori del soccorso alpino ha permesso che tutto potesse concludersi nel migliore dei modi . Così i tre lucchesi sono tornati a casa senza un graffio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
