Sicurezza
Ztl anche per i non residenti, il Comune assicura «Ne parleremo con i cittadini»
LUCCA. «Saranno oggetto di un percorso condiviso con la cittadinanza eventuali modifiche sull’uso dei varchi telematici che controllano l’accesso nella zona a traffico limitato del centro storico»....
LUCCA. «Saranno oggetto di un percorso condiviso con la cittadinanza eventuali modifiche sull’uso dei varchi telematici che controllano l’accesso nella zona a traffico limitato del centro storico». Lo assicura l’assessore ai lavori pubblici Francesca Pierotti. Nessun blitz, insomma, assicura l’amministrazione comunale che intende dare la possibilità ai non residenti di accedere in auto nella ztl, ma solo per mezz’ora: il tempo necessario per accompagnare una persona alla propria abitazione oppure per andare a prendere un congiunto. Ovvio che i trasgressori saranno multati.
Pierotti spiega: «Le ragioni che ci spingono a valutare le ipotesi sui varchi sono funzionali alla sicurezza dei residenti, in particolare per chi deve essere accompagnato di notte in centro storico».
Molto critico verso il provvedimento è Claudio Casotti del Comitato Vivere il centro storico. A suo avviso, l’assessore Pierotti «contrasta l’azione dei varchi aiutando chi vuole fare del centro storico una terra di nessuno». Secondo Casotti «mentre non è stata ancora terminata la rete di varchi iniziali costata 600.000 euro perché manca ancora la telecamera in via del Gonfalone, già si parla di spendere ulteriori soldi per consentire ad un genitore di entrare da porta S. Maria, percorrere via della Cavallerizza, piazza Napoleone per andare a prendere il figlio alla Veneta per poi uscire da porta S. Pietro che si trova a soli 30 metri di distanza. Magari dopo che il ragazzo ha passato 3 ore in giro per lo “struscio”. Ci pare ridicolo. Allora non sarebbe più semplice consentire un permesso speciale valido solo per accompagnare i familiari dei residenti che non possono fare altrimenti? Prendiamo atto che adesso non si parla più di spegnere i varchi per consentire l’accompagnamento degli anziani a casa a notte fonda: forse chi lo affermava si è accorto che gli anziani non vanno più in discoteca da tempo e che i loro familiari hanno tutti il permesso di categoria O che consente l’entrata senza problemi. Non si parla più nemmeno di invalidi, forse perché finalmente qualcuno si è reso conto che ci sono 5.000 autorizzazioni rilasciate. Non possiamo credere che l’assessore Pierotti stia studiando provvedimenti di tale scarsa progettualità. Il motivo deve essere un altro, che purtroppo non ci viene detto. A quando la pubblica consultazione con la popolazione promessa in campagna elettorale di Tambellini?».
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