Sicurezza
Ospedale, ancora tensioni L’incognita del modello
CASTELNUOVO. Tra successi e preoccupazione va avanti il lavoro del comitato "Per la sanità nella Valle del Serchio". Ancora adesioni e tanta partecipazione nell'incontro di Careggine, per la prima...
CASTELNUOVO. Tra successi e preoccupazione va avanti il lavoro del comitato "Per la sanità nella Valle del Serchio". Ancora adesioni e tanta partecipazione nell'incontro di Careggine, per la prima volta presente anche un sindaco, Mario Puppa, e nell'assemblea di Castelnuovo. Ma anche ombre dovute alle ultime dichiarazioni del consigliere regionale Marco Remaschi: non è ancora certa la tipologia di ospedale unico che potrebbe essere realizzato. Se fosse di tipo A, anziché B, sarebbe un ospedale senza pronto soccorso, in pratica solo un punto di emergenza. Mercoledì ci sarà la prima riunione dell'esecutivo della conferenza dei sindaci con Dorino Tamagnini presidente.
«Questo ci fa preoccupare - dice il presidente del comitato Ugo Mazzei -. Si discute spesso sulla localizzazione del nuovo ospedale, ma non va perso di vista quello che sarà il suo contenuto». Remaschi ha comunicato le ultime novità a una riunione del Pd a Barga. L'ospedale unico sembra avvicinarsi: il doppio presidio, Castelnuovo e Barga, ha costi che la Regione vuole tagliare; o si va verso questa soluzione o i due presidi rischiano di perdere i servizi basilari. E i soldi? Ci sono, almeno 70 milioni di euro per portare avanti il progetto nel piano di investimenti 2013-16. La commissione tecnica con tecnici Asl e della Regione è al lavoro, ma sarà la conferenza dei sindaci a dire l'ultima parola. Il progetto di fattibilità parla di ospedale di tipo B, ma sull'effettiva realizzazione di un ospedale così composto peseranno anche i parametri che emergeranno dalle localizzazioni possibili a cominciare dal bacino di utenza che potranno attrarre. Si comincia a pensare a dove e il sindaco di Pieve Fosciana, Francesco Angelini ha proposto l'ospedale unico in una zona tra Pieve Fosciana e Castelnuovo, in località Piano. Finora è l'unica proposta concreta, ma non l'unica come ha sottolineato il sindaco di Barga Marco Bonini. Il comitato chiarisce la sua posizione: «Non siamo per una localizzazione piuttosto che un'altra - spiega Mazzei - vogliamo solo che il luogo scelto sia il migliore secondo parametri oggettivi. I nostri incontri - continua - vengono apprezzati perché esponiamo solo i fatti con documenti ufficiali e poi si svolge un dibattito dove si cerca di rispondere ai cittadini».
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