Il Tirreno

Lucca

Fondo salva-imprese in dirittura d’arrivo Sarà pronto a luglio

di Barbara Antoni
Fondo salva-imprese in dirittura d’arrivo Sarà pronto a luglio

Spese di istruttoria zero: è una delle condizioni ma la convenzione non sarà unica per tutte le banche

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LUCCA. Consultazioni e trattative sono giunte a buon punto: la convenzione (anzi le convenzioni) sono quasi stilate. Ed entro fine luglio potrebbero essere chiuse, in condizione di essere applicate. Il fondo salva-imprese è in dirittura di arrivo, come spiega Claudio Guerrieri, presidente della Camera di Commercio, che si è speso in prima persona, con il sostegno e la condivisione delle associazioni di categoria, per mettere a punto la seconda versione di un progetto (il primo fondo salva-imprese) che tre anni fa fu di aiuto sostanziale per 1.500 aziende sul territorio provinciale.

Ora che l’emergenza si ripresenta, e in modo ancora più forte, i maggiori esponenti dei comparti produttivi (Camera di Commercio e categorie) si sono messi al lavoro per creare, con le banche, convenzioni per il credito a condizioni vantaggiose. «Questa volta l’operazione si è rivelata molto più difficile di tre anni fa - spiega Guerrieri -. Perché il sistema del credito, seppure in poco tempo, è molto cambiato. Perché ogni banca ha un suo rating e un suo spread, per cui non è pensabile, oggi, una convenzione che possa essere condivisa da tutte le banche che parteciperanno al nostro progetto. Non ci siamo dati una scadenza precisa per completare il nostro progetto. Dato lo stato di avanzamento delle consultazioni però mi auguro davvero entro luglio di giungere a soluzioni positive».

A differenza di tre anni fa, quindi, ci saranno convenzioni diverse a seconda degli istituti di credito, ma la Camera di Commercio ha cercato comunque di dare, per le condizioni basilari, criteri di omogeneità.

E infatti Guerrieri conferma questo proposito. «L’elemento che vorremmo considerare come fisso per tutte le banche - aggiunge il presidente della Camera di Commercio - sono ad esempio spese zero per l’istruzione della pratica di credito. Questa è una delle condizioni base. Potranno variare invece altre condizioni a seconda dell’entità del prestito».

Prestiti che potranno, presumibilmente, essere anche di piccola e media entità, visto il tessuto economico locale permeato di piccole e medie imprese, come quelle del commercio nel centro città. Ma anche piccole somme possono rivelarsi fondamentali per il rilancio delle aziende, per progetti di miglioramento che possono essere di aiuto importante a superare la crisi.

La situazione attuale, del resto, lascia adito a pochi dubbi. Ad esempio nel commercio, le ore di cassa integrazione in deroga sono più che raddoppiate, nei primi quattro mesi del 2012 rispetto a tutto il 2011. Così come le richieste di credito attraverso il Centro Fidi di Confcommercio hanno superato, nei primi cinque mesi del 2012, il totale del 2011.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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