Il dolore
Spedizione atti, appalto contestato
LUCCA. Slitta di qualche giorno l’affidamento dell’appalto per la spedizione degli atti del Comune. A vincere la gara sarebbe Poste italiane, ma un concorrente ha chiesto chiarimenti su questa...
LUCCA. Slitta di qualche giorno l’affidamento dell’appalto per la spedizione degli atti del Comune. A vincere la gara sarebbe Poste italiane, ma un concorrente ha chiesto chiarimenti su questa aggiudicazione. In particolare sul ribasso praticato che sarebbe più alto di quello possibile per legge.
La questione si può così riassumere. Il Comune bandisce una gara per affidare un servizio da circa 150mila euro. I candidati devono presentare un’offerta articolata: da una parte la proposta economica dall’altra quella tecnica, sullo svolgimento del servizio. Mercoledì è prevista l’apertura delle buste con le offerte. Si comincia con quella economica: chi non raggiunge il punteggio minimo stabilito dal capitolato di gara, di fatto è escluso dall’aggiudicazione.
Vengono, quindi, aperte le buste con le offerte economiche. L’unico soggetto che pratica un ribasso tale da meritarsi il punteggio necessario per la valutazione della proposta tecnica è Poste spa. Di conseguenza, la commissione di gara decide di non aprire neppure le buste con le proposte tecniche dei candidati che hanno presentato offerte economiche non considerate vantaggiose per l’ente, a termini di capitolato di gara.
La reazione dei concorrenti è immediata. In particolare, uno dei candidati pone un quesito formale: vuole capire come Poste italiane siano riuscite ad applicare uno sconto del 10% dal momento che i costi di spedizione sono imposti dal ministero. Su questo punto, il candidato escluso ha insistito. E ha reclamato una risposta ufficiale dal Comune e dalle Poste che risultano aggiudicatarie della gara. Ieri mattina, quindi, il Comune ha girato a Poste spa il quesito inoltrato dal candidato escluso.
La società vincitrice si è impegnata a fornire una risposta ufficiale sul ribasso praticato entro martedì. A quel punto, se il concorrente escluso si riterrà soddisfatto, il Comune potrà procedere con l’aggiudicazione dell’appalto di servizio. Altrimenti potrebbe anche essere aperto un contenzioso, con l’impugnazione degli atti di gara.
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