Attenzione
Commercio in crisi un’impennata di richieste di credito
Sono già 334 nei primi cinque mesi di quest’anno a fronte delle 305 (per oltre 16milioni) del 2011
LUCCA. Un’impennata nella richiesta di crediti da parte delle aziende del settore commerciale alle banche.
Nei primi cinque mesi del 2012, il numero delle operazioni eseguite attraverso il Centro Fidi di Confcommercio supera quello di tutto il 2011. Nel corso dell’anno passato il Centro Fidi (come ha spiegato il presidente di Confcommercio Ademaro Cordoni nella relazione illustrata l’altra sera ai soci) «ha presentato e portato a buon fine 305 operazioni richieste da altrettante aziende, per un movimento totale di 16 milioni di euro».
Dal primo gennaio al 31 maggio 2012, aggiunge il direttore di Confcommercio Rodolfo Pasquini - il Centro Fidi ha già presentato 334 pratiche, relativamente ad aziende di tutto il territorio provinciale. Non è un buon segnale - sottolinea . Le aziende che prima riuscivano a sopperire all’ordinario con le proprie forze oggi non ce la fanno più. Il nostro Centro Fidi dà una copertura di garanzia per il 50% dell’importo richiesto, e per questo le banche erogano più facilmente il credito. Lavoriamo con tante ditte per piccole cifre».
Nel 2011, la media di finanziamento richiesto si aggirava sui 45mila euro; il volume totale di credito, l’anno scorso, aveva visto una contrazione, dato che tra 2009 e 2010 (dati di Confcommercio) si aggirava complessivamente si 20-21 milioni. Quest’anno l’impennata: un altro segno della crisi, un tentativo di uscirne che va di pari passo al più che raddoppiato ricorso alla cassa integrazione in deroga da parte di tante aziende di commercio e turismo (nel 2011, 220 richieste di cassa in deroga, per un totale di 101 aziende e 65.740 ore coperte; nei primi quattro mesi del 2012, già 76 aziende sono ricorse alla cassa in deroga, per 141.789 ore).
Da parte sua, Confcommercio continua anche a investire in formazione, attraverso l’agenzia So.Ge.Se.Ter e dagli enti bilaterali per il commercio e il turismo. Nel 2011, come sottolinea Cordoni, la formazione «ha coinvolto 1.312 persone fra titolari e dipendenti. Continueremo in questa attività, che rappresenta il simbolo della nostra associazione». Confcommercio proseguirà anche a investire sui centri commerciali naturali, perché «in questi momenti - aggiunge il presidente provinciale di Confcommercio - solo l’unità d’intenti può produrre risultati concreti. Abbiamo creato nuovi centri commerciali anche in Garfagnana, e sempre sul territorio provinciale stiamo investendo anche su altre zone».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
