Sicurezza
Rifiuti e scarichi non autorizzati imprenditore nei guai
La ditta continuava a operare anche se l’autorizzazione, scaduta, non era stata rinnovata
Il nucleo operativo ambientale della polizia provinciale di Lucca, a seguito di complesse indagini di polizia giudiziaria, ha segnalato il titolare di un’impresa che opera nel settore del recupero di rottami in ferro accusato di gestione non autorizzata, deposito incontrollato di rifiuti e scarico non consentito di acque meteoriche.
A seguito della delega della procura di Lucca, la provinciale ha accertato che il gestore dell’impianto, nonostante non fosse più in possesso dell'autorizzazione necessaria, ritirava da privati cittadini e da imprese varie tipologie di rottami di ferro.
In alcune occasioni, addirittura, l'uomo ha accettato il conferimento di alcuni veicoli a motore che invece di essere portati presso i demolitori autorizzati erano stati depositati presso la proprietà per essere smantellati in modo illecito.
Oltre al gestore e ai proprietari dei veicoli, risulta indagata anche un’altra persona che periodicamente si recava presso la ditta per cedere dei residui di metallo, lasciandovi anche un motocarro, ad oggi oggetto di ulteriori indagini per verificarne la provenienza.
Al proprietario dell'impresa, che rischia una condanna fino a due anni e un’ammenda fino a 26mila euro, sono state elevate una serie di sanzioni amministrative per un ammontare di circa 5mila euro.
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