Finanza
Eurosak, un conflitto tra corte d’Appello e giudice fallimentare
Per la proprietà da Firenze c’è l’okay per riprendersi la ditta Secondo Lucca il ricorso in Cassazione blocca l’esecutività
PORCARI. Eurosak, caos totale. Da una parte la proprietà fa trapelare l’esistenza di un documento della corte d’Appello di Firenze che sancisce l’immediata esecutività della sentenza emessa dai giudici fiorentini (presidente Luigi Grimaldi, consigliere Eugenia Di Falco, relatore Adone Orsucci), dall’altra il giudice delegato Giacomo Lucente ribadisce che il ricorso in Cassazione presentato dal tribunale fallimentare di Lucca e dalla Conai blocca l’immediata esecutività della sentenza sino al pronuciamento della Suprema Corte. Cosa accadrà adesso? La famiglia Colombini si presenterà nuovamente in azienda mostrando, attraverso l’ufficiale giudiziario, quel documento e sentendosi legittimata a riprendere le redini aziendali attraverso l’omologa del concordato sancita dalla corte d’Appello? E il giudice delegato sarà costretto nuovamente, in caso di intervento dei vecchi proprietari, a far intervenire i carabinieri per fare in modo che prosegua l’esercizio provvisorio che andrà avanti sino al 30 giugno? E di fronte a questo guazzabuglio giuridico come si comporteranno, se chiamate a far rispettare la legge, le forze dell’ordine?
I colpi di scena sono ormai all’ordine del giorno e - al di là del conflitto di attribuzione - oggi alle 13,45 dovrebbe esserci (di questi tempi sempre meglio usare il condizionale) un’assemblea di fondamentale importanza per il futuro aziendale. È indetta dai sindacati Cgil e Cisl per avere il mandato dei lavoratori dell’azienda d’imballaggi di Porcari a trattare sul piano industriale presentato dalla Selene di Pontetetto. Cosa accadrebbe se le Rsu aziendali non avessero la maggioranza dei lavoratori dalla loro parte? Una votazione negativa comporterebbe l’immediata rinuncia della Selene di Pontetetto. E la Selene, a cui il giudice delegato e il curatore fallimentare hanno affidato l’affittanza di Eurosak, costretta a ritirarsi per la mancata delega dei lavoratori ai sindacati aziendali si salvarebbe dalla denuncia del tribunale legata alla mancata affittanza dell’azienda di imballaggi industriali.
La riunione. Alle 13,45 farà caldo all’Eurosak di via di Capannori. All’interno infatti si terrà l’assemblea dei lavoratori indetta da Cisl e Cgil per capire - dopo la spaccatura registratasi l’altro giorno - se le Rsu hanno i numeri per poter sedersi intorno a un tavolo e trattare il piano industriale che Selene ha già presentato una decina di giorni orsono e che ricalca quanto già indicato nella richiesta d’affittanza in materia di occupazione (30 dipendenti, più 13 che passeranno alla ditta di Pontetetto), d’affitto e - se tutto andrà per il verso giusto - d’acquisto dell’azienda d’imballaggi di Porcari. (l.t.)
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