Il Tirreno

Lucca

Alle terme e non al lavoro A giudizio dipendenti Asl

di Luca Tronchetti
Alle terme e non al lavoro A giudizio dipendenti Asl

Ispettore e infermiera in servizio a Bagni di Lucca sotto processo per truffa Per la procura timbravano il cartellino e poi se ne andavano al centro benessere

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BAGNI DI LUCCA. Timbravano il cartellino d’ingresso e poi - incuranti dei possibili controlli - in auto andavano alle terme per un ciclo di cure e benessere. Nei guai sono finiti due dipendenti dell’Asl: un ufficiale di pg e un’infermiera in servizio a Bagni di Lucca. Si tratta di Michele Pellegrinotti e Carla Brogi che il giudice delle indagini preliminari Marcella Spada Ricci ha rinviato a giudizio con l’accusa di truffa ai danni dello Stato. Il processo è stato fissato per il 29 ottobre davanti al giudice Riccardo Nerucci e l’Asl attraverso l’avvocato Nicoletta Rabiolo si è costituita parte civile.

I fatti. L’inchiesta diretta dal sostituto procuratore Salvatore Giannino inizia nell’ottobre 2010 e va avanti circa tre mesi. L’autorità giudiziaria si muove in seguito a una serie di segnalazioni su presunti episodi di assenteismo che avvengono alla sede Asl di Bagni di Lucca. La procura affida l’indagine alla sezione di pg della polizia. Gli ufficiali - attraverso un monitoraggio costante fatto di pedinamenti e appostamenti con tanto di fotografie alle auto in entrata e in uscita dalla struttura sanitaria - individuano due operatori del distretto socio sanitario di Bagni di Lucca che avrebbero avuto l’abitudine di allontanarsi dalla struttura durante l’orario di lavoro. E nel mirino degli investigatori finiscono l’ispettore e l’infermiera. La polizia giudiziaria effettua controlli e acquisisce documentazione sia all’Asl che allo stabilimento termale di Bagni di Lucca. Per gli investigatori i due indagati timbrano regolarmente il cartellino per poi passare circa un’ora alle terme per le cure di cui necessitano.

Asl ignara. Il tutto - stando all’accusa - all’insaputa dei vertici dell’azienda sanitaria. Per portare elementi probatori a carico dell’accusa la pg effettua controlli di varia natura e - nell’inverno 2010 - segue sotto l’acqua e in condizioni anche disagevoli non soltanto i due dipendenti finiti sotto processo, ma anche altro personale della struttura. Emergono infatti episodi disdicevoli (c’era qualcuno che usciva per andarsi a fare un panino e ci rimaneva più di mezz’ora), ma penalmente irrilevanti nei confronti di un altro paio di dipendenti. È in corso anche un supplemento d’indagine per chiarire altri aspetti della vicenda che reca un danno alla pubblica amministrazione.

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