Italia
Rapina da commedia all’italiana
Disoccupato armato di roncola tenta il colpo all’ufficio postale, la direttrice lancia un urlo e lui scappa
ZONE. Una rapina surreale. All’inizio la direttrice dell’ufficio postale di Zone non si accorge nemmeno di trovarsi di fronte un bandito alle prime armi tanto che lo fa entrare nell’ufficio postale pensando si trattasse di un potenziale cliente. E lui, il «malvivente», è assai impacciato con quegli occhiali scuri e quel fazzoletto vicino alla bocca come se fosse uscito da poco dal dentista e fosse vittima di un ascesso. Un rapinatore talmente imbranato che gli bastano le urla della direttrice per farlo andare nel panico e costringerlo a darsela a gambe levate nonostante avesse una roncola a portata di mano. E non è nemmeno troppo fortunato quell’improvvisato «rapinatore per indigenza».Perché le telecamere dell’ufficio postale blindato lo immortalano e oltretutto la direttrice lo conosce. E piange, sinceramente dispiaciuta, quando racconta ai carabinieri che a compiere il colpo è stato proprio quel cinquantenne oggi residente a Pescia: disoccupato e con alle spalle una disperata situazione economica e familiare con tante bocche da sfamare.
L’individuazione del responsabile è degna della miglior commedia all’italiana. Con i carabinieri che prima vanno a trovarlo a casa e poi lo contattano telefonicamente. Ottengono una prima confessione via cavo e poi - dopo averlo incontrato fuori dal mercato dei fiori di Pescia - in caserma ricevono una piena collaborazione con tanto di sequestro del falcetto-roncola mostrato alla direttrice dell’ufficio postale durante il tentativo di rapina andato a vuoto. Proprio il comportamento tenuto dal «rapinatore per caso» gli evita l’arresto.
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