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IL CAPITOLATO

Proroga solo per 180 giorni: invece sono passati 17 mesi

Proroga solo per 180 giorni: invece sono passati 17 mesi

LUCCA. La chiave sta nel vecchio capitolato di gara. L’articolo 5 prevede la possibilità di prorogare di 180 giorni massimo la gestione delle multe, nelle more della gara d’appalto. Così, almeno,...

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LUCCA. La chiave sta nel vecchio capitolato di gara. L’articolo 5 prevede la possibilità di prorogare di 180 giorni massimo la gestione delle multe, nelle more della gara d’appalto. Così, almeno, scrive l’ex direttore generale del Comune, Massimiliano Volpi, nella determina con cui, a dicembre 2011 proroga l’incarico a Maggioli e M. T. spa.

Il problema, però, è che la proroga (per ora) è arrivata a 17 mesi e i conti non tornano. Da nessuna parte si guardino. Se si fa scattare il conto della durata della proroga dal giorno dopo la scadenza del contratto, e quindi dal 1° marzo 2011, al 31 luglio 2012 saranno 17 mesi. Se, invece, il conto dei mesi di proroga si volessero far partire dall’indizione della nuova gara - il 30 settembre 2011 - a luglio 2012 sarebbero comunque maturati 10 mesi. Assai di più dei 180 giorni inseriti nel capitolato di gara citato negli atti.Questo aspetto non sfugge al sindaco Alessandro Tambellini che promette di fare chiarezza su una vicenda tutta maturata nel precedente mandato. «A oggi - ammette Tambellini - non so spiegare perché il Comune non abbia bandito la gara d’appalto entro la scadenza del precedente contratto. Quello che posso dire con certezza è che ho già ribadito a tutti gli uffici dell’ente che esigiamo il massimo rispetto delle regole, in tutti i campi. A cominciare dagli appalti». Precisato questo, Tambellini assicura che «se saranno rilevate irregolarità e individuate responsabilità in una gestione non corretta dell’affidamento della gestione delle multe, non saranno previsti sconti. Ci affideremo anche ai legali per garantire l’integrità dell’ente e il rispetto dei suoi interessi, che , poi, coincide con quello dei cittadini». E’ per questo che il sindaco ha già chiesto al segretario generale di presentare alla giunta una relazione su questa vicenda. E Tiziana Picchi conferma che si è già attivata per ricostruire, atti alla mano, tutto il percorso del servizio, dalle gare d’appalto alle proroghe. «Se da questa verifica emergeranno irregolarità e un eventuale danno erariale per i conti pubblici - conclude Tambellini - non avremo problemi a rivolgerci alle autorità competenti». Compresa la Corte dei conti che dovrebbe valutare se le proroghe siano costate al Comune più di quanto avrebbe speso con l’affidamento del servizio alla scadenza naturale del precedente contratto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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