Il Tirreno

Lucca

Niente gara e i costi sono cresciuti

di Ilaria Bonuccelli
Niente gara e i costi sono cresciuti

Con il vecchio contratto un mese costava 35mila euro, da marzo 2011 con le proroghe si è arrivati a 133mila

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LUCCA. Alla fine la colpa sarà dell’attivazione dei varchi telematici. Colpa dei varchi se c’è stato un ritardo nella gara d’appalto per la gestione (e la spedizione) delle multe. Colpa dei varchi se il costo del servizio è lievitato, insieme al numero delle multe. Questo, almeno, si legge negli atti del Comune, prodotti da febbraio 2011 a maggio 2012 per giustificare una proroga di 17 mesi e una spesa di oltre 1 milione, fuori gara, autorizzata da settembre dell’anno scorso a luglio di quest’anno. In più ci sono le centinaia di migliaia di euro (non precisate) spese anche nel periodo precedente per le prime proroghe.

L’amministrazione comunale, insediata da circa un mese, sostiene di non essere al corrente di questa vicenda. Ma il sindaco Alessandro Tambellini ha già dato incarico al segretario generale Tiziana Picchi di ricostruire tutta l’operazione. Per capire, intanto, perché l’appalto non sia stato bandito entro la scadenza del contratto precedente. E perché, con le proroghe il costo del servizio (escludendo le spese di spedizione dei verbali) sia quasi raddoppiato rispetto ai costi del contratto scaduto a febbraio dell’anno scorso.

La vicenda. Nel 2008 il Comune bandisce una gara per affidare la gestione delle multe dei vigili urbani e la preparazione per la notifica. L’appalto viene assegnato all’associazione temporanea di impresa fra la ditta Maggioli di S. Arcangelo di Romagna e la T.M. spa. Il compenso è di poco meno di 840mila euro (escluse le spese di spedizione) per due anni di servizio. Salta subito all’occhio, che gli ultimi due mesi di contratto - gennaio e febbraio 2011 - costano al Comune meno di 70mila euro. Gli ultimi tre mesi del 2011, nei quali la gestione è confermata a Maggioli e M.T. spa con una proroga, il servizio costa 400mila euro.Di proroga in proroga, Maggioli riesce a riscuotere 1 milione e 24mila euro, oltre al rimborso per le spese di spedizione. Tanto che il Comune, oggi, si domanda quanto avrebbe speso se invece di prorogare il servizio per 17 mesi avesse affidato la gestione alla scadenza del contratto precedente.

I costi lievitati. L’unica risposta è quella che si ricava dagli atti. Secondo il nuovo bando di gara, il costo annuo del servizio (a base d’asta), esclusa la spedizione delle multe, nel 2012 avrebbe dovuto essere di1,2 milioni. Con le proroghe in 10 mesi - da settembre 2011 a luglio 2012 - il Comune spenderà 1 milione e 24mila euro.

La differenza di costi emerge soprattutto dal confronto mensile. Il contratto scaduto a febbraio 2011 prevedeva un compenso mensile a Maggioli e T.M. spa di circa 35mila euro. A ottobre 2011, questa cifra schizza a 133mila euro. Eppure - secondo la determina di proroga - Maggioli avrebbe dovuto praticare gli stessi prezzi del contratto scaduto. Non aumentando il costo del servizio è evidente che sia cresciuto il numero delle multe da spedire. Solo che questo numero è cresciuto in modo esponenziale a fine anno - stando agli atti di proroga del servizio - mentre sarebbe calato nel primo semestre del 2012. Riscontri sul numero dei verbali effettivamente spediti, però, non sono ancora stati forniti.

Il ritardo nella gara. La spiegazione del ritardo nell’attivazione della gara viene ufficializzato dall’ex direttore generale del Comune, Massimiliano Volpi, in qualità di dirigente della polizia municipale, nella determina del 30 settembre 2011 con la quale proroga, per l’ennesima volta, l’incarico a Maggioli. Si legge nell’atto: «A seguito dell’attivazione dei varchi telematici (dal 31 gennaio 2011) e dell’aumento (non quantificato, ndr) degli atti sanzionatori gestiti dal comando di polizia municipale si è reso necessario approfondire ulteriormente lo scenario, allo scopo di avviare un nuovo procedimento di gara che tenesse conto di eventuali nuove e diverse impostazioni del servizio, in modo da renderlo sempre più rispondente alle esigenze dell’utenza e da snellire il carico di lavoro del nucleo di violazioni». I varchi, dunque, sono stati attivati un mese prima della scadenza del vecchio contratto, ma il Comune non ha saputo dire perché ci siano voluti altri 8 mesi per bandire la nuova gara.

Il ritardo nell’aggiudicazione. In principio la gara doveva essere affidata entro dicembre 2011. Poi il Comune ha scoperto di aver bisogno di 3 mesi per esaminare le tre offerte ricevute. Quindi si è inserito un contenzioso, con un ricorso al Tar, in principio respinto. Il Comune, tuttavia, è arrivato all’assegnazione solo provvisoria della gara a marzo. Quando ha scoperto di aver bisogno di altri tre mesi per verificare la regolarità dei requisiti delle ditte vincitrici. Infine, è arrivato anche il Consiglio di Stato a riaccendere il contenzioso. E così, c’è scappata un’altra proroga di 3 mesi. La sentenza di merito è fissata per il 27 giugno, ma secondo il Comune è stato necessario affidare il servizio fino al 31 luglio: un mese almeno per firmare un eventuale contratto è sembrato indispensabile alla vecchia amministrazione.

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