Sicurezza
Polo della calzatura, accordo tra Ceseca e governo di Tunisi
SEGROMIGNO IN PIANO. Un accordo di collaborazione e sviluppo tra Ceseca (centro servizi calzaturiero) e ministero dell’industria tunisina. Nei giorni scorsi il neo ministro dell’Industria del governo...
SEGROMIGNO IN PIANO. Un accordo di collaborazione e sviluppo tra Ceseca (centro servizi calzaturiero) e ministero dell’industria tunisina. Nei giorni scorsi il neo ministro dell’Industria del governo della Tunisia, Mohamed Lamine Chakhari, ha incontrato il presidente del Ceseca, Giovanni Cordoni. Un colloquio all’insegna della cordialità e della franchezza durante il quale il governo tunisino ha ribadito la volontà di sostenere le imprese internazionali, e soprattutto quelle italiane, che vogliono insediarsi in Tunisia. La collaborazione tra il calzaturiero lucchese, ormai sempre più proteso alla ricerca del made in Italy e del prodotto di qualità, e il paese nordafricano - il primo in assoluto ad aver dato vita alla primavera araba rovesciando il regime di Ben Alì - è volta in primo luogo a migliorare la qualità dei servizi. Un interscambio conveniente ad entrambi per alzare il tasso qualitativo della calzatura e dei componenti accessori del cuoio. All’incontro ha partecipato anche l’imprenditore calzaturiero Aldo Chelini, titolare della società Dana Shoes, che da oltre due anni ha impiantato un’azienda nella zona industriale di Mnihla. Dall’incontro è emersa la volontà di stabilire un rapporto di collaborazione tra le autorità tunisine e il nuovo polo creato al centro servizi calzaturiero di Segromigno. Con appositi stage sul controllo della qualità del prodotto.(l.t.)
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