Sicurezza
Il Comune restituisce oltre 28mila euro di Ici
Si tratta di importi riscossi «indebitamente» dalla pubblica amministrazione I contribuenti hanno diritto al rimborso maggiorato degli interessi
LUCCA. Il Comune restituisce a decine di contribuenti l’Ici riscossa indebitamente. E oltre a restituire gli importi pagati ma non dovuti, liquiderà anche gli interessi maturati sulla cifra. Non solo: i contribuenti possono anche utilizzare il rimborso per estinguere, parzialmente o totalmente, «una obbligazione tributaria» relativa alla medesima imposta. In sostanza, il cittadino può utilizzare il credito vantato nei confronti del Comune per estinguere eventuali conti in sospeso di Ici.
L’importo. Il provvedimento è appena diventato esecutivo. La ragioneria del Comune, quindi, si prepara a restituire 28.257,23 euro, in attesa di rimborsare ai contribuenti altri 4.969,26 euro con un atto successivo. L’elenco dei contribuenti interessati al rimborso è pubblicato sul sito del Comune - www.comune.lucca.it - nella sezione “Albo pretorio”. Il rimborso è previsto anche per i pagamenti effettuati in anni diversi dagli stessi contribuenti.
Gli interessi. Secondo quanto prevede la legge, i contribuenti hanno diritto al rimborso maggiorato degli interessi legali. Con una delibera del 2007, il commissario prefettizio ha stabilito che «gli interessi tributari - si legge nel provvedimento di rimborso - siano applicati nella misura di 2,5 punti percentuali di differenza rispetto al tasso di interesse legale». Questa regola vale anche nei riguardi dei rapporti pendenti a partire dal 1° gennaio 2007. Inoltre, il Comune ha stabilito che gli interessi sulla cifra da restituire si calcolino dal momento del pagamento «al momento in cui è stato elaborato il relativo provvedimento di rimborso».
La compensazione. In base alla carta dei diritti del contribuente, approvata dal consiglio comunale una decina di anni fa (il 3 aprile 2002)è possibile una compensazione fra il rimborso per l’Ici pagata indebitamente e un’obbligazione tributaria per la stessa imposta. Il diritto di rimborso - ricorda il Comune - può essere utilizzato per estinguere totalmente o parzialmente il debito tributario. La compensazione, però, viene attuata a seguito di verifiche dell’ufficio tributi. Finora, però, nessuno dei contribuenti che vantano un credito nei confronti del Comune ha «espresso l’intenzione di utilizzare in compensazione l’importo del rimborso».
La liquidazione. Per poter riavere i soldi versati indebitamente, i contribuenti devono ora aspettare solo che l’ufficio tributi provveda (in tempi brevi) all’emissione dei mandati di pagamento.
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