I carabinieri analizzano il pc di Vanessa
Gli inquirenti sperano di trovare la causa dell’allontanamento della donna che lavora a Lunata
FUCECCHIO. Per i carabinieri Vanessa Rosi, la giovane donna che lavora all’agenzia Bei viaggi a Lunata scomparsa da più di una settimana, potrebbe aver commesso alcuni errori nella contabilizzazione di pacchetti turistici per un importo di alcune migliaia di euro. Errori dai quali - sempre secondo gli inquirenti - lei non avrebbe tratto alcun vantaggio economico di tipo personale e che oltrettutto non avrebbero danneggiato i clienti. Errori che, nella testa della giovane donna, potrebbero aver rappresentato un macigno insopportabile tanto da spingerla ad andarsene senza lasciare un recapito. I carabinieri di Fucecchio, diretti dal sostituto procuratore De Gregorio, non escludono a priori nessuna pista. Stanno approfondendo l’inquadramento della donna all’interno dell’agenzia di viaggi: semplice impiegata-dipendente come dice la titolare Beatrice Toschi o socia come sostengono i familiari?
Nel frattempo i carabinieri stanno analizzando il computer di Vanessa Rosi. La speranza è che all’interno del pc vi siano elementi utili o un semplice segnale che aiuti a capire i motivi dell’allontamento o a sapere dove si trovi in questo momento la giovane impiegata. Accertamenti approfonditi saranno eseguiti anche sui tabulati telefonici. Per sapere quali sono state le ultime persone che hanno parlato con Vanessa prima che il suo cellulare restasse muto quella mattina di martedì scorso a Galleno. I carabinieri vogliono chiarire una volta per tutti se è vero, come ritiene il padre di Vanessa, che quella mattina nel tragitto tra l’abitazione in località Pinete e il posto di lavoro ha ricevuto una chiamata che l’ha sconvolta spingendola a mollare tutto e ad andarsene cambiando percorso e raggiungendo la stazione ferroviaria di Pescia dove è stata ritrovata chiusa la sua Lancia Ypsilon.
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